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Questo sito è semplicemente una raccolta di appunti, sintesi di opere letterarie e note critiche che si intende condividere con chiunque sia interessato alla storia, alla letteratura e agli altri argomenti qui trattati. Non ha pretese di erudizione e non si pone come strumento enciclopedico, ma soltanto come una raccolta di materiale, frutto di studi continuati. ..ci auguriamo possa essere utile a qualcuno ..

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Homo sum: humani nihil a me alienum puto (Sono un uomo: niente di cio' che e' umano considero estraneo) (Publio Terenzio Afro)

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Pio V


Antonio Ghisleri nacque a Bosco Marengo, presso Alessandria, allora nel ducato di Milano, il 17 gennaio 1504.
Nel 1518 entrò nell'Ordine dei Frati Predicatori, studiò a Bologna e fu ordinato sacerdote nel 1528.
Insegnò teologia a Genova quindi a Pavia dove fu nominato commissario dell'inquisizione. Fu quindi inquisitore a Bergamo e a Como.
Paolo IV lo inserì nella sua commissione per la riforma della curia e lo nominò vescovo di Sutri e Nepi nel 1556 e cardinale nel 1557. Nel 1558 divenne grande inquisitore.
Ricevuta nel 1560 da Pio IV la nomina a vescovo di Mondovì, Antonio Ghisleri continuò la sua attività di inquisitore fin quando, morto Pio IV, fu eletto papa (7 gennaio 1566) e prese il nome di Pio V.
Fin dai primi tempi del suo pontificato si dedicò con grande energia all'applicazione dei decreti del Concilio di Trento. Impose il rispetto dell'obbligo di residenza ai vescovi ed emanò bolle contro l'accattonaggio, l'adulterio e la prostituzione.
Si occupò di unificare la liturgia curando la pubblicazione del Catechismo romano, del Breviario Romano e del Messale Romano; istituì inoltre una commissione per la revisione della Vulgata e la congregazione dell'Indice.
Inasprì il rigore dell'inquisizione che durante il suo pontificato mandò al patibolo per eresia vittime illustri come Pietro Carnesecchi ed Antonio Paleario.
Irriducibile aversario del Protestantesimo nel 1570 scomunicò la regina Elisabetta, dichiarò i cattolici inglesi esonerati dall'obbligo di fedeltà alla corona ed avversò con ogni mezzo i sovrani che, come Filippo II o Massimiliano II, gli sembravano troppo tolleranti verso i protestanti.
Antisemita, espulse gli Ebrei da tutti i possedimenti pontifici, ad eccezione di Roma ed Ancona.
Promosse la lega cristiana (Genova, Venezia, Spagna) che il 5 ottobre 1571 sconfisse i Turchi nella battaglia di Lepanto; per celebrare gli anniversari di questa vittoria istituì la festa del Rosario.
Tra i suoi vari provvedimenti si ricordano anche il divieto di questua, il divieto di discussione sull'Immacolata Concezione e l'abolizione dell'ordine degli Umiliati.
Pio V morì il 1 maggio 1572, gli successe Gregorio XIII che fu eletto il 14 maggio 1572.
Nel 1672 fu beatificato da Clemente X e il 22 maggio 1712 proclamato santo da Clemente XI.