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WILLIAM SHAKESPEARE

MOLTO RUMORE PER NULLA


Much ado about nothing

Personaggi:
Don Pedro principe di Aragona
Don Juan, suo fratello bastardo
Claudio, giovane signore di Firenze
Benedetto, giovane signore di Padova
Leonato, governatore di Messina
Antonio, suo fratello
Baldassarre, cantante al servizio di Don Pedro
Borraccio, al seguito di Don Pedro
Corrado, al seguito di Don Pedro
Un messaggero
Frate Francesco
Carruba, commissario, capoguardia della ronda notturna
Sorba, caporale
Una guardia
Un cancelliere
Un ragazzo
Un signore
Ero, figlio di Leonato
Beatrice, nipote di Leonato
Margherita e Orsola, dame al seguito di Ero
Il figlio di Antonio, musici, guardie, messaggeri e persone del seguito

Scena: Messina

Atto primo


Leonato governatore di Messina con la figlia Ero e la nipote Beatrice viene informato da un messaggero dell'imminente arrivo di Don Pedro d'Aragona, di ritorno da un'impresa militare. Al seguito del principe è il giovane fiorentino Claudio che è stato premiato per il suo coraggioso comportamento.
Beatrice si informa sulla sorte del padovano Benedetto lasciando intendere con molti sarcasmi come sia solita misurarsi con lui in a skirmish of wit (schermaglia di spirito).
Arriva Don Pedro seguito da Claudio, Baldassarre, Don Juan e da Benedetto, quest'ultimo prende subito a scambiare battute ironiche con Beatrice mentre Don Pedro e Leonato scambiano cortesi convenevoli.
Rimasto solo con Benedetto, Cliaudio gli confessa di essere innamorato i Ero e l'amico non gli risparmia battute mordaci, ma quando Don Pedro torna in scena e viene informato dei sentimenti di Claudio si offre di aiutarlo.
Nella scena successiva Leonato parla con il fratello Antonio che gli riferisce il dialogo fra Don Pedro e Claudio ascoltato casualmente, ma Antonio ha equivocato e crede che sia Don Pedro ad essere innamorato di Ero.
Don Juan, che detesta il fratello Pedro con il quale si è recentemente riconciliato, trama con i suoi seguaci Corrado e Borraccio per rovinare il progetto nuziale di Claudio.

Atto secondo


Leonato e Antonio conversano con Beatrice e Ero. Beatrice dichiara che gli uomini le sembrano tutti mediocri ed intende quindi rimanere nubile. Leonato, che crede che Don Pedro intenda chiedere la mano di Ero, raccomanda alla figlia di comportarsi con oculatezza.
Inizia un ballo durante il quale le coppie danzanti motteggiano ironicamente. Le maschere che gli uomini indossano creano alcuni equivoci. Ne approfitta don Juan che fingendo di scambiare Claudio per Benedetto gli insinua sospetti sulla lealtà di Don Pedro che starebbe tentando di sedurre Ero. Tuttavia Don Pedro hiarisce l'equivoco e Leonato da il proprio consenso alle nozze fra la figlia e Claudio.
Nella letizia generale Don Pedro si ripropone di far reciprocamente innamorare Benedetto e Beatrice nonostante i loro continui litigi e chiede a Leonato, Claudio ed Ero di aiutarlo nell'impresa.
Intanto Don Juan freme di rabbia e Borraccio gli propone un espediente per screditare la reputazione di Ero e per annullare il matrimonio: egli convincerà Margherita, dama di compagnia di Ero e sua amante, a fingere di essere la padrona mostrandosi innamorata dello stesso Borraccio.
Nella scena successiva Don Petro, Claudio e Leonato conversano fingendo di non accorrgersi di Benedetto nascosto nelle vicinanze e Leonato racconta agli amici che Beatrice è follemente innamorata di Benedetto ma dopo averlo così spesso deriso non osa ora dichiarargli il suo amore.
Beatrice, dicono, rischia di morire d'amore ma Benedetto certamente disprezzerebbe ogni sua profferta.
Rimasto solo Benedetto è stupefatto ma non dubita della verità di quanto ha sentito e subito la sua vanità maschile lo spinge a cambiare atteggiamento verso la bella Beatrice.

Atto terzo


In una scena analoga alla precedente Beatrice ascolta nascosta Ero che conversa con Orsola narrandole di aver saputo che Benedetto è innamorato di Beatrice ma che questa è certamente troppo superba e polemica per apprezzare quel sentimento.
Anche Beatrice, come Benedetto, è attratta da quanto ha sentito e decide di deporre il suo orgoglio ed accettare la corte di Benedetto.
Cambia scena: Don Pedro, Leonato e Claudio si fingono stupiti del comportamento di Benedetto che cura di più il proprio aspetto e non si mostra più tanto allegro. Benedetto chiede a Don Pedro di parlargli in privato ma entra Don Juan che denuncia l'infedeltà di Ero ed invita Claudio ed il principe a seguirlo quella sera perché possa dimostrare quanto afferma.
Uno scambio di battute comicamente sgrammaticato fra le guardie Carruba e Sorba funge da intermezzo, quindi entrano in scena Borraccio e Corrado: il primo racconta al secondo di come ha conteggiato Margherita travestita da Ero traendo in inganno Claudio e Don Pedro che hanno giurato di smescherare la sposa durante la cerimonia nuziale.
Mentre i due parlano rientrano in scena le guardie che li arrestano. Due brevi scene concludono il terzo atto: Ero che si prepara per la cerimonia con l'aiuto di Beatrice e delle sue dame e Leonato che viene informato da Carruba e Sorba dell'avvenuto arresto dei due loschi figuri.


Atto quarto


In chiesa, davanti a Frate Francesco che celebra il matrimonio, Claudio rifiuta di sposare Ero accusandola di essergli infedele. Allo stupefatto Leonato Don Pedro giura di aver assistito la notte precedente con Claudio e Don Juan ad un colloquio fra la giovane ed un furfante, colloquio che svelava la tresca fra i due senza lasciare dubbi.
Quando i tre accusatori lasciano la chiesa Leonato inveisce disperato contro la figlia ma il frate, Beatrice e Benedetto hanno fiducia nella giovane e la difendono. Benedetto intuisce che si tratta di una macchinazione di Don Juan. Leonato è incerto, giura che se si è trattato di menzogna saprà vendicare l'onore della figlia.
Il frate gli propone di diffondere la falsa notizia della morte di Ero per suscitare il rimorso di Claudio ed appurare la verità.
Benedetto e Beatrice rimangono soli e si dichiarano reciproco amore ma Beatrice vuole che Benedetto uccidda Claudio per vendicare l'onore di Ero e l'uomo, dopo molte esitazioni, accetta di sfidare Claudio a duello.
Intanto si svolge l'interrogatorio di Borraccio e Corrado, è una parentesi comica per i molti grossolani errori delle guardie, ma serve a svelare l'inganno di Don Juan e il cancelliere, ascoltati i prigionieri, corre ad informare Leonato.


Atto quinto


Leonato ed il fratello Antonio, ormai certi che Ero sia stata calunniata, sfidano a duello Claudio. In particolare si mostra aggressivo Antonio perché crede che la nipote sia morta. Claudio e Don Pedro esitano per l'età avanzata degli sfidanti ma quando entra Benedetto Leonato e Antonio lasciano la scena indignati.
Benedetto accusa Claudio di aver provocato la morte di Ero e lo sfida a duello. Dichiara inoltre di lasciare il servizio di Don Pedro che considera corresponsabile dell'accaduto.
Benedetto esce ed entrano le guardie con Corrado e Borraccio in manette. A Don Pedro che gli chiede quale colpa abbia commesso, Borraccio racconta di aver diffamato Ero per ordine di Don Juan ma di essersene amaramente pentito quando ha saputo della morte della giovane.
Entrano anche Leonato ed Antonio. Claudio si mortifica di fronte all'anziano governatore e gli chiede di punirlo per il suo errore. Leonato risponde che dopo aver riabilitato ed onorato la memoria di Ero, Claudio dovrà sposare sua nipote.
Intanto Benedetto prega Margherita di aiutarlo ad incontrare Beatrice. Nonostante i loro sentimenti siano cambiati, Benedetto e Beatrice continuano a scambiarsi battute salaci, la giovane chiede conferma che Claudio sia stato sfidato e la ottiene, ma mentre i due discutono vengono chiamati da Orsola che li informa che l'innocenza di Ero è stata provata.
In una chiesa Claudio ed il musico Baldassarre dedicano un canto funebre a Ero.
L'ultima scena della commedia si svolge in casa di Leonato: Ero e Beatrice entrano con il viso nastosto dalle maschere e Claudio, credendo di sposare una nipote di Leonato prende la mano che una delle giovani velate gli porge, ma Ero toglie la maschera e con grande gioia di tutti l'intrigo del frate viene svelato.
Anche Benedetto e Beatrice vengono a sapere di essere stati giocati ma ormai sono veramente innamorati e il frate è lieto di celebrare anche il loro matrimonio.