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PAOLO MORIGIA

LA NOBILTA' DI MILANO


Il testo completo dell'opera è disponibile in books.google a questo indirizzo

L'opera è divisa in sei libri così intitolati dall'Autore:

Nel primo libro si parla di tutti i santi e beati di patria milanese. Co'l numero e nome dei corpi de' santi e reliquie notabili, chiese, monasterij, hospitali, case pie che sono nella città e diocesi di Milano.

Nel secondo si descrivono tutti i papi, cardinali, arcivescovi, vescovi e prelati graduati milanesi.

Nel terzo si ragiona di tutti i letterati e compositori milanesi in qualunque sorte de studij.

Nel quarto si narra di tutti i re, imperatori & huomini valenti famosi nella militia dell'istessa patria. Con le guerre fatte dai milanesi con altre città.

Nel quinto si favella dei pittori, scultori, miniatori, architetti e altri virtuosi in diverse sorti di virtù, milanesi.

Nel sesto leggesi le grandezze dei milanesi, la nobiltà di molte casate, la fertilità dei campi, l'anticaglie, e quei c'hanno dominato questa città, et altre cose degne da sapersi.



LIBRO I

Nel primo libro si parla di tutti i santi e beati di patria milanese. Co'l numero e nome dei corpi de' santi e reliquie notabili, chiese, monasterij, hospitali, case pie che sono nella città e diocesi di Milano.

In preparazione

LIBRO II

Nel secondo si descrivono tutti i papi, cardinali, arcivescovi, vescovi e prelati graduati milanesi.

In preparazione

LIBRO III

Nel terzo si ragiona di tutti i letterati e compositori milanesi in qualunque sorte de studij.

In preparazione

LIBRO IV

Nel quarto si narra di tutti i re, imperatori & huomini valenti famosi nella militia dell'istessa patria. Con le guerre fatte dai milanesi con altre città.

Il libro si apre con una serie di re di Milano, tutti appartenenti alla nobiltà di Angera, che Morigia prende da una leggenda inventata dagli adulatori dei Visconti e dalle opere di cronisti milanesi come Filippo di Castelseprio e Galvano Fiamma. I primi di questi re risalirebbero addirittura ai tempi di Abramo e di Mosè.
Si passa quindi agli imperatori nati a Milano: Didio Giuliano, Valeriano, Gallieno, Licinio, Costanzo, Teodosio II, Valentiniano, Galerio.
Diocleziano fu proclamato imperatore a Milano, così Giuliano l'Apostata e suo fratello Gallo.
Abitarono a Milano Giulio Cesare, Pompeo, Nerone, Diocleziano, Massimiano, Filippo, Costantino, Costanzo, Teodosio.
Teodosio, Valeriano e Ludovico vi morirono.
Fra i Milanesi che furono grandi guerrieri, Morigia ricorda Ducario che uccise il console Gaio Flaminio Nepote nella battaglia del Trasimeno (217 a.C.) e Virginio Rufo, tre volte console e comandante delle legioni in Germania.
Venendo a parlare delle glorie militari di casa Visconti viene ricordato per primo Uberto di Angera che intorno al 400 uccise un pestrifero drago che aveva già causato migliaia di morti.
Aglione Visconte di Angera fu nominato "Conte d'Italia" dai Milanesi e combattè a lungo contro Odoacre ed i Goti.


LIBRO V

Nel quinto si favella dei pittori, scultori, miniatori, architetti e altri virtuosi in diverse sorti di virtù, milanesi.

In preparazione

LIBRO VI

Nel sesto leggesi le grandezze dei milanesi, la nobiltà di molte casate, la fertilità dei campi, l'anticaglie, e quei c'hanno dominato questa città, et altre cose degne da sapersi.

In preparazione