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Pedro Calderon de la Barca



Pedro Calderon de la Barca nacque a Madrid il 17 gennaio 1600 dal funzionario statale Diego Calderon e da Ana Maria de Henao, entrambi appartenenti alla piccola nobiltà.
La famiglia si trasferì a Valladolid durante l'infanzia di Pedro per alcuni anni, quindi tornò a Madrid dove Pedro studiò presso il Colegio Imperial gestito dai Gesuiti fino al 1613.
Dal 1614 studiò presso l'Università de Alcalà de Henares, poi a Salamanca ma concluse gli studi senza aver raggiunto la laurea.
La madre morì nel 1610 ed il padre si risposò con Juana Freyle Caldera. Quando Diego Calderon morì a sua volta nel 1615 si aprì un lungo contenzioso giudiziario fra la vedova ed i figli a proposito del suo testamento.
Pedro Calderon ed i suoi fratelli vissero una gioventù irrequieta e nel 1621 furono accusati di aver ucciso in duello tale Nicolas de Velasco, uomo del seguito del duca di Frias. Si rifugiarono nell'ambasciata imperiale dalla quale poterono uscire solo dopo aver lautamente indennizzato la famiglia del defunto.
In quegli anni stessi anni Calderon cominciò a scrivere e a presentare il suo lavoro in vari concorsi letterari vincendo alcuni premi ed entrando in contatto con Lope de Vega e Juan Pérez de Montalbán.
Nei primi anni Venti le commedie del giovane Calderon venivano già rappresentate e riscuotevano un certo successo. La volontà paterna ed il lascito della nonna materna condizionata alla carriera religiosa, destinavano Pedro a prendere i voti, ma egli rinviò questo passo per entrare al servizio del duca di Frias e continuare a coltivare la sua copiosa produzione teatrale. A questo periodo risalgono Lo scisma d'Inghilterra, Il Purgatorio di San Patrizio, La dama fantasma, Il principe costante e altre opere.
Negli anni Trenta Calderon, ormai famoso e affermato, compose fra l'altro La vita è sogno, La devozione della Croce, Il gran teatro del mondo, A segreta offesa segreta vendetta, Il mago prodigioso. Fra il 1636 e il 1637 le sue commedie vennero stampate in un'edizione curata dal fratello Josè.
Nel 1637 fu insignito del titolo di Cavaliere di Santiago, alta onorificenza che lo coinvolse nella campagna militare contro l'inseurrezione della Catalogna. Congedato nel 1642 riprese a scrivere ma dal 1644 al 1649 l'attività teatrale a Madrid venne interrotta a causa della morte della regina Isabella.
Negli anni Quaranta morì il fratello maggiore Diego che lo designava nel testamento come tutore del figlio Josè. Nel 1647 ebbe un figlio naturale, Pedro Josè che morì ancora bambino.
Forse a seguito di una crisi esistenziale, nel 1651 Pedro prese i voti e si stabilì a Toledo dove compose drammi sacri e commedie di argomento mitologico. Intorno al 1663 tornò a Madrid come cappellano d'onore dei sovrani.
Nel 1665 morì Filippo V e le attività teatrali a corte vennero sospese. Calderon compose alcuni corrales, cioè spettacoli destinati ad essere rappresentati in piazza, fino al 1669 quando il teatro venne riaperto ed il poeta presentò La statua di Prometeo.
Calderon de la Barca morì a Madrid il 25 maggio 1681 e venne sepolto con grandi onori. Non aveva mai smesso di scrivere.



Sintesi delle opere:
  • Il gran teatro del mondo





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