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Sicilia



Mappa della Sicilia
da Google Maps
L'isola più grande del Mediterraneo, bagnata del Mar Tirreno, dal Mar Ionio e dal Canale di Sicilia, separata dall'Italia dallo Stretto di Messina.
Amministrativamente costituisce la Regione Siciliana (la regione più vasta d'Italia, 25.711 kmq.) che comprende anche Ustica, Pantelleria, le Isole Eolie, le Egadi e le Pelagie.
E' divisa in nove province: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Il capoluogo della regione è Palermo.

Principali città:
  • Agrigento
  • Caltagirone
  • Caltanissetta
  • Catania
  • Enna
  • Gela
  • Messina
  • Palermo
  • Ragusa
  • Sciacca
  • Siracusa
  • Taormina
  • Trapani


    Località di particolare interesse archeologico e storico
  • Agrigento, Valle dei Templi
  • Caltabellotta
  • Eraclea Minoa
  • Piazza Armerina
  • Segesta, Teatro Greco
  • Selinunte
  • Siracusa, Teatro Greco
  • Taormina, Teatro Greco


    I nomi della Sicilia
    Vito Maria Amico dedica il primo capitolo del suo Dizionario topografico della Sicilia ai nomi dell'isola così come ci sono stati tramandati dalle fonti antiche:
    - Isola del Sole - Odissea
    - Terra dei Ciclopi - Odissea
    - Trinacria - Polibio, Diodoro Siculo, Plinio, Dionigi di Alicarnasso, Strabone, Ovidio
    - Triquetra - Solino
    - Trivertice - Licofrone
    - Tricuspide - Pindaro
    - Tricefala - Nonno di Panopoli
    - Ticolle - Nonno di Panopoli
    - Sicania - Polibio, Tucidide, Plinio, Diodoro Siculo
    - Sicilia - Isidoro, Diodoro Siculo
    Nomi come Trinacria, Tricuspide ecc. si riferiscono evidentemente alla forma triangolare, mentre Sicania deriva dal popolo dei Sicani e Sicilia dai Siculi. Non mancarono tuttavia altre interpretazioni etimologiche che attribuivano l'origine del nome Sicilia a varie voci greche o fenicie riguardanti l'olio, il vino ed altri prodotti dell'isola.

    Flag of Sicily (revised)
    La Triscele della Sicilia
    By Angelo Romano (Own work)
    via Wikimedia Commons
    Il simbolo della Sicilia

    Il simbolo della Sicilia è una triscele o triquetra o triskellion, formata dalla testa della Gorgone circondata da tre gambe.
    La più antica rappresentazione del simbolo è stata rinvenuta a Palma di Montechiaro, risale all'età minoica ed è custodita nel Museo Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.

    MITOLOGIA
    Numerosissimi i miti greci ambientati in Sicilia e, di conseguenza, numerosissime sono le citazioni della Sicilia nella letteratura mitografica. Eccone un campione certamente non esaustivo:

    Odissea
  • Le mandrie del Sole
  • Scilla e Cariddi

    Igino
  • Ulisse alle prese con Scilla e Cariddi
  • Linco e Trittolemo
  • Erice
  • Giochi in onore di Anchise indetti da Enea

    Apollodoro
  • Atena scaglia l'intera Sicilia contro Encelado durante la rivolta dei Giganti
  • Dedalo in Sicilia ospite di Cocalo re di Camico

    Diodoro Siculo
  • Erice
  • Eracle istituisce giochi in onore di Core e si scontra con i Sicani
  • A Leontini Eracle accetta per la prima volta sacrifici e costruisce un recinto sacro a Iolao
  • Dedalo ospite di Cocalo
  • Nasce in Sicilia Dafni figlio di Ermes
  • Orione costruttore del porto di Messene
  • Rapimento di Core nei prati di Enna
  • Isola sacra a Demetra e Core, dono di nozze di Zeus a Plutone e Persefone
  • I Sicani e i Siculi
  • Regni dei figli di Eolo

    Tito Livio
  • Sbarco di Enea in Sicilia

    Dionigi di Alicarnasso
  • Sbarco di Enea in Sicilia, incontro con i profughi Troiani

    Eneide
  • Circumnavigazione della Sicilia per evitare Scilla e Cariddi
  • Nel terzo libro, prima sosta di Enea in Sicilia, Anchise muore a Drepano (Trapani)
  • Seconda sosta in Sicilia, quinto libro, i Troiani sono ospiti di Aceste, giochi funebri in onore di Anchise
  • Una parte dei compagni di Enea rimane in Sicilia e fonda Segesta

    Metamorfosi di Ovidio
  • Ratto di Proserpina
  • Sbarco di Enea
  • Scilla
  • Ulisse, Polifemo, Macareo, Achemenide


    STORIA

    Preistoria
    La ricerca moderna attesta che i primi insediamenti umani nell'isola risalgono a circa 16.000 anni fà, nel periodo detto Epigravattiano finale.
    Prima della colonizzazione greca l'isola fu abitata da varie popolazioni, la più antica delle quali fu quella dei Sicani la cui origine è controversa: secondo alcuni si tratterebbe di un popolo autoctono, secondo altri apparterrebbero ad una migrazione indoeuropea che raggiunse la Sicilia passando dalla Liguria e discendendo la Penisola.
    Inizialmente stanziati nella parte orientale della regione, agli inizio del X secolo a.C. i Sicani migrarono verso ovest, forse spaventati dalle eruzioni dell'Etna, come sosteneva Diodoro Siculo, e il loro territorio fu progressivamente occupato dai Siculi che, si ritiene, migrarono dall'Italia Peninsulare dove erano giunti forse dall'Epiro ed avevano colonizzato il Piceno.
    Nella Sicilia Occidentale si erano intanto stanziati gli Elimi, altro popolo di origine incerta, e i Sicani finirono con l'essere relegati nell'interno dell'isola dove vivevano ancora in epoca storica.

    Colonizzazione Greca
    La migrazione greca nell'isola ebbe inizio nella seconda metà dell'ottavo secolo a.C. Era parte di un più vasto fenomeno che interessava anche l'Italia Meridionale e varie località del Mediterraneo occidentale e che in Sicilia comportò la fondazione di numerose colonie soprattuttto sulla costa orientale.
    La causa del fenomeno migratorio è certamente individuabile nella scarsa produzione agricola del territorio greco, prevalentemente montuoso, rispetto alla popolazione che andava sensibilmente crescendo. Questa situazione comportava anche il rischio di rivolte contro i regimi oligarchici che in genere governavano le città-stato e minacciava di sovvertire l'ordine politico e sociale provocando guerre civili.
    L'emigrazione rappresentava quindi la possibilità di migliorare le condizioni di vita per i contadini e per le classi meno abbienti mentre per l'aristocrazia era una conveniente valvola di sfogo della pressione che andava creandosi. Del resto una vita misera, piena di stenti e sofferenze ha sempre prodotto una spinta a cercare altrove una vita migliore e ha continuato a farlo anche nei secoli successivi fino ai nostri giorni.
    Da parte loro i governi cittadini agevolavano l'organizzazione di queste migrazioni fornendo chi partiva di navi e del necessario per la spedizione e spesso era un aristocratico ad assumere il comando e a gestire la fondazione delle colonie.

    Dominazione cartaginese
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    Età romana
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    Vandali, Eruli e Ostrogoti
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    Bizantini
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    Arabi
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    Normanni
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    Svevi
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    Angioini
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    Aragonesi
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    Spagnoli
    Nel 1516 con la morte di Ferdinando II d'Aragona il regno di Spagna e quello di Sicilia, la Sardegna e Napoli passarono dalla dinastia dei Trastmara agli Asburgo con Carlo I di Spagna che nel 1519 divenne imperatore con il nome di Carlo V.
    Governando l'isola tramite viceré, Carlo V la visitò per la prima volta solo nel 1535 quando ordinò la fortificazione di molti centri contro i possibili attacchi ottomani. Nel 1556 Carlo abdicò lasciando l'impero al fratello Ferdinando II mentre il regno di Spagna, la Sicilia e sli altri suoi possedimenti andarono al figlio Filippo II che proseguì la politica paterna di armamento dell'isola in funzione antiottomana.
    Nel 1571, durante il regno di Filippo II, partì da Messina la flotta della Lega Santa che sconfisse i Turchi nella battaglia di Lepanto.
    Il regno di Filippo II si concluse per la Sicilia in una situazione di grave crisi economica a causa delle spese di guerra e di una lunga carestia. Dal 1598 al 1621 regnò Filippo III che nel 1609 firmò il decreto di espulsione dei Moriscos da tutto il suo regno. Nel 1621 salì al trono Filippo IV sotto il quale in Sicilia aumentò la pressione fiscale provocando gravi rivolte nelle principali città.
    Successore di Filippo IV, che morì nel 1665, fu Carlo II che divenne adulto solo nel 1679 ma lasciò ancora buona parte delle incombenze del governo alla madre Marianna d'Austria e ai suoi consiglieri a causa delle sue pessime condizioni di salute.
    Durante il suo regno, nel 1693, Catania, Ragusa, Siracusa, Noro ed altre città furono sconvolte dal terremoto della Val di Noto, il maggiore che abbia colpito la Sicilia di cui si abbia notizia, secondo documenti dell'epoca il bilancio della catastrofe superò le novantamila vittime.
    Carlo II morì nel 1700 senza eredi diretti e il trono passò a Filippo V di Borbone, concludendosi così la sovranità degli Asburgo sulla Spagna ma già nel 1701 ebbe inizio la guerra di successione spagnola.


    Piemontesi
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    Austriaci
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    Borboni
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    Regno d'Italia
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    Regione Siciliana
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    Riferimenti letteratura:
  • Odissea
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Apollonio Rodio - Argonautiche
  • Ottaviano Augusto - Res Gestae
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Dione Cassio - Storia romana
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Virgilio - Eneide
  • Erodoto - Storie
  • Igino - Fabulae
  • Inni Omerici
  • Livio - Storia di Roma
  • Luciano di Samosata - Dialoghi marini, degli dei e delle cortigiane
  • Ovidio - Fasti
  • Pindaro - Istmiche
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Strabone - Geografia
  • Svetonio - Vite dei Cesari
  • Velleio Patercolo - Storia romana
  • Giustino - Epitome delle Storie Filippiche Di Pompeo Trogo
  • Procopio di Cesarea - La guerra gotica
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare



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