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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Ferdinando II d'Aragona
  • Isabella di Castiglia
    Famiglia: Trastamara
    Fratelli e sorelle:
  • Caterina d'Aragona
  • Maria di Trastamara
    Matrimoni - Unioni:
  • Filippo I il Bello
    Figli:
  • Carlo V
  • Ferdinando I
  • Giovanna di Castiglia



    Johanna die Wahnsinnige,die junge Herzogin von Burgund
    Giovanna di Castiglia
    Di Ignoto [Public domain],
    attraverso Wikimedia Commons
    Figlia di Isabella di Castiglia e di Ferdinando II d'Aragona nacque a Toledo il 6 novembre 1479.
    Nel 1496 sposò Filippo d'Asburgo, figlio di Massimiliano d'Asburgo e di Maria di Borgogna. Da questa unione nacquero cinque figli: Eleonora, Carlo (l'imperatore Carlo V), Isabella, Ferdinando, Maria e Caterina.
    Quando la madre Isabella morì (26 novembre 1504) i fratelli maggiori di Giovanna, Isabella e Giovanni, erano già morti e Giovanna ereditò il regno di Castiglia, ma il padre Ferdinando II d'Aragona assunse immediatamente la reggenza come previsto nel testamento di Isabella.
    L'ambizione di Filippo d'Asburgo, che intendeva governare direttamente la Castiglia, lo portò a ribellarsi al suocero e si rischiò la guerra. Ferdinando II la evitò sottoscrivendo un accordo con il quale rinunciava alla Castiglia ma poco dopo ritrattò accusando Filippo di averlo costretto a firmare e di tenere la figlia in prigionia con il pretesto di una malattia mentale.
    Filippo d'Asburgo morì improvvisamente il 25 settembre 1506 e Giovanna che gli era legata da sentimenti insoliti in una coppia regale cadde in uno stato di depressione che fu opportunamente sfruttato dal padre per alimentare la fama della sua "pazzia".
    Sulla reale condizione mentale di Giovanna gli storici non hanno mai potuto raggiungere una decisione definitiva: per alcuni la donna era sana e fu solamente vittima delle manovre politiche del padre e del marito, altri ammettono che soffrisse di disturbi depressivi che i parenti si limitarono ad esagerare.
    Rimasta vedova, Giovanna fu confinata per ordine del padre nel Castello di Tordesillas nel quale trascorse il resto della vita nonostante fosse ancora formalmente titolare della corona.
    Anche il figlio Carlo quando salì al potere preferì lasciarla nel suo isolamente temendo interferenze nel governo da parte di una donna che fin dall'adoloscenza si era dimostrata anticonformista e poco ortodossa dal punto di vista religioso.
    La dura prigionia di Giovanna, che sembra venisse anche torturata dal suo carceriere il marchese di Debia, conobbe un'interruzione quando nel maggio 1520 i Castigliani insorsero contro Carlo, che era partito per le Fiandre e contro il suo reggente Adriano di Utrecht (poi papa Adriano VI).
    I ribelli, detti Comuneros, liberarono Giovanna ma la donna non accettò di danneggiare il figlio legittimando la rivolta. Nell'aprile 1521 la rivolta venne repressa e Giovanna fu di nuovo imprigionata e trascorse altri anni di atroci sofferenze nelle mani del suo aguzzino finché la morte la liberò il 12 prile 1555.
    Fu sepolta nella cripta della Cattedrale di Granada insieme al marito e ai genitori.


    Vedi anche:
  • Regno di Castiglia




  • Indice sezione