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Aquisgrana



Città della Germania, nella Renania Settentrionale-Westfalia, in tedesco il nome è Aachen, in francese Aix-la-Chapelle.
La città, situata presso il confine con i Paesi Bassi, si trova nella valle del fiume Wurm, località nota per le acque termali già in epoca preromana.

Storia
Nel primo secolo d.C. vennero costruiti gli impianti termali e la città che si sviluppò intorno ad essi prese il nome di Aquae Granni ma durante l'epoca romana non ebbe particolare importanza.
Comincia ad essere menzionata dal quinto secolo quando la zona fu occupata dai Franchi Ripuari, divenne possedimento dei Carolingi nei secoli successivi e le cronache ricordano un soggiorno di Pipino il Breve.
Carlo Magno vi elesse la sua residenza e fece costruire la cattedrale, opera che nel 1978 è stata inclusa dall'Unesco nel Patrimonio dell'Umanità, ed il palazzo imperiale che in seguito fu distrutto dai Normanni.
Anche Ludovico il Pio svolse in Aquisgrana molte attività di governo e dal decimo al sedicesimo secolo la città fu sede dell'incoronazione dei re di Germania.
L'introduzione della predicazione protestante avvenuta nel sedicesimo secolo ed il conseguente inizio di lotte religiose portarono al declino della città che fu più volte occupata dalle opposte fazioni: nel 1581 fu nominato un borgomastro protestante, nel 1600 i cattolici ripresero la città ma furono ancora scacciati nel 1612. Nel 1614 il genovese Ambrogio Spinola occupò Aquisgrana per far rispettare l'embargo posto dall'Impero.
Nel XVIII secolo la città fu contesa tra Austria e Francia per passare sotto la Prussia nel 1814.
Durante la seconda guerra mondiale fu gravemente colpita dai bombardamenti e dai combattimenti che portarono alla sua presa da parte degli alleati il 21 ottobre 1944.


Riferimenti letteratura:
  • La canzone di Orlando
  • Eginardo - Vita di Carlo Magno
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare




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