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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Zeus
  • Alcmena
    Fratelli e sorelle:
  • Arcade
  • Euterpe
  • Ermes
  • Elena
  • Ilitia
  • Pelasgo
  • Argo
  • Eaco
  • Urania
  • Tersicore
  • Talia
  • Polimnia
  • Erato
  • Clio
  • Calliope
  • Melpomene
  • Atena
  • Apollo
  • Dioniso
  • Sarpedonte
  • Artemide - Diana - Ecate
  • Minosse
  • Persefone - Prosepina
  • Radamanto
  • Dardano
  • Astrea
  • Perseo
  • Anfione
  • Efesto
  • Tantalo
  • Zeto
  • Ebe
    Matrimoni - Unioni:
  • Deianira
  • Astioche
  • Onfale
  • Auge
  • Megara
    Figli:
  • Telefo
  • Tlepolemo
  • Illo
  • Terimaco
  • Ofite
  • Tessalo
  • Leucite
  • Creontiade
  • Deicoonte
  • Lamo
  • Antioco
  • Ctesippo
  • Gleno
  • Oncite
  • Egeleone
  • Eracle



    Eroe della mitologia greca, figlio di Zeus e di Alcmena, moglie di Anfitrione.
    Zeus aveva concepito Eracle entrando nel letto di Alcmena con l'aspetto di Anfitrione.
    Zeus decretò che i regni di Tirinto e di Micene sarebbero toccati al primo nato della stirpe di Perseo. Ora Eracle era figlio di Alcmena, a sua volta figlia di Elettrione, figlio di Perseo, mentre Euristeo era figlio di Stenelo, figlio di Perseo. L'intento di Zeus era evidentemente quello di conferire i regni ad Eracle ma Era, con l'aiuto delle Ilizie, affrettò il parto di Nicippe madre di Euristeo e ritardò quello di Alcmena madre di Eracle.
    Costretto a servire Euristeo, Eracle fu da questi sottoposto a dodici fatiche (prove) :
    Heracles Hydra Guido Reni
    Guido Reni, Eracle contro l'Idra

    1 - il Leone di Nemea
    2 - l'Idra di Lerna
    3 - il cinghiale di Erimanto
    4 - la Cerva di Cerinea
    5 - gli Uccelli Stinfalidi
    6 - la pulitura delle stalle di Augia
    7 - la guerra contro le Amazzoni
    8 - la cattura del toro di Creta
    9 - la cattura delle cavalle di Diomede
    10 - la cattura delle greggi di Gerione
    11 i pomi delle Esperidi
    12 la cattura di Cerbero.
    Combatté contro la città di Ecalia e il re Eurito perché innamorato della figlia di lui Iole. Servì in abiti femminili Onfale, regina di Lidia. Morì per aver indossato una tunica imbevuta di sangue del centauro Nesso che la moglie Deianira gli aveva offerto credendo così di richiamarlo al suo amore.
    Furente per il dolore che la camicia di Nesso gli procurava si uccise saltando sul rogo da lui stesso innalzato sul monte Eta.
    In Livio (I,7) Ercole, dopo aver ucciso Gerione, il mostruoso re dell'isola Eritrea, ne prese i magnifici buoi. Giunto nel Lazio sostò per far pascere i buoi e si addormentò . Il forte pastore Caco, attratto dalla bellezza degli animali, si avvicinò e rubò parte della mandria, nascondendola nella sua dimora. Destatosi Ercole notò la mancanza degli animali ma non li trovò finché questi, muggendo, non svelarono il nascondiglio. Ercole uccise Caco. In quell'epoca l'esule re dell'Arcadia Evandro regnava su quelle parti del Lazio. Chiamato dai pastori per giudicare Ercole che aveva ucciso Caco, una volta conosciuta l'identità dell'eroe gli diede il benvenuto raccontando che la madre Carmenta gli aveva predetto la sua venuta e profetizzato che Ercole sarebbe diventato un dio.
    Tito Livio racconta il mito di Ercole e Caco per giustificare le tracce del culto di Ercole nella più antica epoca romana. Nel quinto epinicio di Bacchilide si racconta come Eracle, sceso nell'Ade per catturare Cerbero, incontrò Meleagro ed ascoltatane la dolente storia si commosse al punto di decidere di sposarne la sorella Deianira.
    Si ritiene che la diffusione del culto di Eracle, parallelamente alla formazione del mito del suo periplo del Mediterraneo, sia da datarsi nell'ottavo secolo, quando i Greci cominciarono ad avere una conoscenza più precisa della geografia occidentale. Molte testimonianze del culto arcaico di Eracle sono state trovate in Italia. A Roma la più importante era l'Ara Maxima nei pressi del porto fluviale.
    Herakles Nessos Louvre G570
    Eracle uccide Nesso
    Vaso dell'Apulia
    V sec. a.C. - Parigi, Louvre
    Reso pazzo da Era, Eracle uccise due suoi figli (Terimaco e Ofite). Alcune versioni collocano il fatto all'inizio della saga dell'eroe e fanno delle dodici fatiche la pena espiatoria comminatagli, in altre versioni Eracle uccide i figli alla fine della sua vita. In alcuni autori (Euripide, Licofrone, Igino) insieme ai figli viene uccisa anche la moglie Megara. Cercando espiazione presso l'oracolo di Apollo senza ottenere risposta, Eracle si infuriò e rubò il tripode del tempio. Per punizione divina fu venduto come schiavo ad Onfale, regina della Lidia, che ne fece il suo amante e mise al mondo Agelao.
    Nelle fatiche attestate più anticamente Eracle deve scendere nell'Ade per catturare il cane Cerbero. Si diceva che si fosse preparato facendosi iniziare ai misteri eleutini. Penetra nell'Ade tramite l'apertura sul Capo Tenaro, in Laconia. Durante la discesa incontra Meleagro e viene preso dal desiderio di sposarne la sorella Deianira. Trova Teseo e Piritoo imprigionati e riesce a liberare il primo ma non il secondo. Infine riesce a catturare Cerbero in modo più o meno violento, a seconda delle versioni.
    Tornato dall'Ade, Eracle deve affrontare il fiume Acheloo che gli contende la mano di Deianira, che gli era stata promessa dallo spirito del fratello di lei Meleagro. Acheloo combatte in forma di toro ed Eracle gli strappa un corno dal quale le ninfe ricavano la Cornucopia. In altri miti la Cornucopia era un corno della capra Amaltea, nutrice di Zeus.
    Frequenti sono le avventure amorose di Eracle. Igino (162) riepiloga i figli che ne nascono: Illo da Deianira, Tlepolemo da Astioche, Telefo da Auge, Leucippo, Terimaco, Creontiade, Archelao, Ofite, Deicoonte, Eveno, Lido, I Tespiadi nati dalle figlie del re Tespio.
    Guida una spedizione greca contro Troia precedente a quella narrata nell'Iliade, per punire il re Laomedonte che gli negava la figlia Esione che egli aveva salvato da un mostro.
    La leggenda di Eracle lo vede tre volte impegnato in una lotta contro una divinità:
    - contro Posidone, accorso in aiuto di suo figlio Neleo a Pilo.
    - contro Apollo, dal cui tempio aveva sottratto il tripode oracolare dopo che gli era stato rifiutato un responso,
    - contro Ades in occasione della cattura di Cerbero.

    Nel quarto libro della sua opera Erodoto racconta un episodio poco noto del mito di Eracle. Durante una sosta, mentre era in viaggio con le mandrie di Gerione, gli animali gli furono trafugati da una creatura metà donna e metà serpente che volle unirsi a lui per restituirli. Dal connubio nacquero Agatirso, Gelono e Scite. Quest'ultimo ebbe il regno del paese che da lui prese il nome di Scizia perché fu l'unico che riuscì a tendere l'arco del padre, prova che Eracle aveva stabilito prima di partire per decidere chi avrebbe governato.

    Diodoro Siculo riporta racconti di origine egiziana nei quali Eracle compare come difensore dell'Egitto per volontà di Osiride ed argina una piena del Nilo. Diodoro espone la teoria che l'Eracle civilizzatore originario dell'Egitto e vissuto agli albori dell'umanità fosse persona diversa dal figlio di Alcmena, vissuto una generazione prima della guerra di Troia.

    Nel poema tardoantico Le Dionisiache di Nonno di Panopoli in un primo momento il mito di Eracle viene ridimensionato e sminuito confrontandolo con le gesta di Dioniso che l'autore intende esaltare. Più avanti lo stesso Dioniso incontra in Fenicia Eracle che in questo caso ha l'appellativo di Astrochitone (vestito di stelle) il quale gli racconta la leggenda della fondazione di Tiro da lui promossa tramite responsi oracolari.

    La popolarità ed il carattere eroico di Eracle indussero molte potenti famiglie a considerarlo come loro mitico antenato. Così ad esempio gli Alevadi di Larissa in Tessaglia, la famiglia regnante di Macedonia alla quale appartenne Alessandro Magno, gli Eraclidi di Lidia, i Bacchiadi di Corinto.

    Ercole in Igino

    29 - Nasce dall'unione di Giove con Alcmena
    30 - Le dodici fatiche di Ercole
    31 - Imprese secondarie di Ercole
    31 - Uccide Lico che credendolo morto aveva tentato di sterminare la sua famiglia ma Giunone lo rende folle ed uccide la moglie Megara e i figli Terimaco e Ofite. Per espiare diventa schiavo di Onfale.
    33 - Uccide il centauro Eurizione suo rivale per la mano di Deianira
    34 - Uccide il centauro Nesso che aveva tentato di violentare Deianira ma prima di morire Nesso da a Deianira parte del suo sangue avvelenato facendole credere che sia un filtro d'amore
    35 - Conquista Ecalia e cattura Iole figlia del re
    36 - Gelosa di Iole, Deianira dona a Ercole una tunica intrisa del sangue di Nesso che crede essere un filtro d'amore. Ercole muore sulla pira innalzata da Filottete e Deianira si suicida
    51 - Riporta in vita Alcesti sarificatasi per il marito Admeto
    82 - Salva Esione esposta a un mostro marino. Attacca Troia, uccide Laomedonte ed affida il regno a Priamo. Fa sposare Esione a Telamone
    99 - Si unisce a Auge generando Telefo
    162 - I figli di Ercole
    224 - E' uno dei mortali divenuti immortali
    240 - Ucciso da Deianira
    241 - Uccide Megara
    242 - Suicida
    251 - Cattura Cerbero negli Inferi
    257 - Ercole e Filottete fra le coppie di amici più fedeli
    260 - Uccide Erice
    271 - Ama Ila



    Riferimenti letteratura:
  • Inni Omerici
  • Odissea
  • Esiodo - Teogonia
  • Pseudo Esiodo - Lo scudo di Eracle
  • Pindaro - Olimpiche
  • Pindaro - Nemee
  • Pindaro - Istmiche
  • Pindaro - Pitiche
  • Igino - Fabulae
  • Plutarco - Vita di Teseo e Romolo
  • Euripide - Alcesti
  • Euripide - Eracle
  • Euripide - Eraclidi
  • Sofocle - Filottete
  • Sofocle - Trachinie
  • Aristofane - Rane
  • Erodoto - Storie
  • Apollonio Rodio - Argonautiche
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Livio - Storia di Roma
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Luciano di Samosata - Dialoghi marini, degli dei e delle cortigiane
  • Pausania - Descrizione della Grecia
  • Seneca - Troiane
  • Seneca - Ercole Furioso
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Macrobio - Saturnali
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache



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