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Savoia Famiglia



La casata dei Savoia era originaria della Borgogna, ma le sue origini non sono del tutto chiare anche a causa delle manipolazioni delle notizie a scopo politico e propagandistico nel corso dei secoli per soddisfare interssi che mutavano con il mutari degli equilibri europei.
Il più antico personaggio al quale si può fare senz'altro riferimento è il conte Umberto I Biancamano che entra in scena già signore della Savoia, di Aosta e di altre località.
Nel 1032 morì Rodolfo III re di Borgogna aprendo una contesa per la successione, Umberto Biancamano si schierò con Corrado II contro Oddone II di Blois e ottenne in premio il Chiablese e la contea di Moriana.
I territori di Umberto Biancamano con aggiunte e perdite passarono ai suoi discendenti che portarono il titolo di conte di Savoia fino al 1416 quando Amedeo VIII il Pacifico ottenne il titolo di duca dall'imperatore Sigismondo.
Durante il regno di Carlo II il Buono (1486-1553) i Savoia subirono gravissime perdite territoriali nel corso della guerra franco-ispanica, mentre Filippo fratello di Carlo II nerl 1528 ebbe il ducato di Nemours e fondò il ramo di Savoia-Nemours che si estinse nel 1659.
Le perdite di Carlo II furono recuperate dal figlio Emanuele Filiberto che sgominò i Francesi a San Quintino e nel 1559 riebbe tutti i possedimenti della casata con il trattato di Cateau-Cambresis.
Con la pace di Utrecht del 1713, alla fine della guerra di successione spagnola, Vittorio Amedeo II ottenne la Sicilia e nel 1720 la commutò con la Sardegna. Da allora lo stato sabaudo assunse il nome di Regno di Sardegna. Oltre alla Sardegna stessa comprendeva il ducato di Savoia, il principato del Piemonte, la contea di Asti, il marchesato di Saluzzo, il Monferrato e parte della Lombardia.
Nel 1796 Napoleone Bonaparte sconfisse più volte l'esercito piemontese e impose a Vittorio Amedeo III le condizioni dell'armistizio di Cherasco con cui il regno di Sardegna cedeva alla Francia la Savoia, Nizza, Tenda e Breglio e assumeva vari umilianti impegni nei confronti dei vincitori.
I moti rivoluzionari del 1821 costrinsero Vittorio Emanuele I ad abdicare. L'ultimo re di Sardegna, Carlo Felice, morì senza eredi nel 1831 e il trono passò a Carlo Alberto della linea Savoia-Carignano il quale abdicò nel 1849.
Furono suoi successori Vittorio Emanuele II, che dal 1861 fu il primo re d'Italia, Umberto I, Vittorio Emanuele III, Umberto II.


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