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Tarquinio il Superbo



Ultimo dei sette Re di Roma, Lucio Tarquinio, detto Il Superbo, regnò secondo la tradizione dal 534 a.C. al 510 a.C.
Figlio o nipote di Tarquinio Prisco, con la cognata Tullia Maggiore uccise prima il fratello Arunte Tarquinio e la moglie Tullia Minore quindi, sposata Tullia Maggiore, spodestò ed assassinò il suocero Servio Tullio per succedergli sul trono.
Fu cacciato in una rivolta capeggiata dal Senato a causa dello stupro della matrona Lucrezia ad opera di suo figlio.
In seguito i romani fondarono la Repubblica, Tarquinio tentò invano di riprendere il potere con l'aiuto del re etrusco Lario Porsenna.
Secondo Livio morì a Cuma nel 495 a.C., dove si era ritirato dopo la disfatta della Lega Latina sul Lago Regillo.
Il regno dei Tarquini è ormai ritenuto storicamente valido nei suoi elementi essenziali (progressiva estensione dell'egemonia romana sul Lazio, costruzione di opere pubbliche).

Volendo lasciare memoria del suo regno e completare un voto di Tarquinio Prisco, Tarquinio il Superbo fece sconsacrare e sgombrare il Campidoglio dalle antiche tombe e monumenti che vi si trovavano per costruire il tempio di Giove. Gli auspici furono favorevoli all'iniziativa facendo eccezione solo per il tempio di Termine, dio dei confini e per quello di Gioventù.
L'augurio fu considerato positivo, simbolo di stabilità dei confini e di potenza della gioventù romana. Agostino riprende l'episodio da Livio e da Dionisio di Alicarnasso e in Civ. Dei 4 23-29 aggiunge anche Marte agli oppositori a Giove, attribuendo la vicenda ad uno scontro fra i demoni che gli antichi Romani adoravano.


Riferimenti letterari:
  • Tito Livio - Storia di Roma
  • Cicerone - La Repubblica
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Agostino di Ippona - La città di Dio
  • Niccolò Machiavelli - Discorsi sulla prima decade di Tito Livio
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica


    Vedi anche:
  • Re di Roma



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