4/vgF0McT6WBi1RPOKg40mK96lk1bJq1dTncfbVzjMYsVgdkLfU3L2ZoQ

Sunelweb
    
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 

Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Marco Vipsanio Agrippa
  • Giulia Maggiore
    Fratelli e sorelle:
  • Giulia Minore
  • Lucio Cesare
  • Cesare Gaio
  • Vipsania Agrippina
  • Marco Vipsanio Agrippa Postumo
    Matrimoni - Unioni:
  • Gaio Giulio Cesare Claudiano Germanico
    Figli:
  • Giulia Livilla
  • Giulia Drusilla
  • Nerone Cesare
  • Caligola
  • Druso Cesare
  • Agrippina Maggiore moglie di Germanico



    Vipsania Agrippina.
    Figlia di Vipsanio Agrippa e di Giulia, figlia di Augusto, Agrippina sposò Germanico dopo che questi era stato adottato da Tiberio:
    Era la seconda volta che la discendenza di Augusto si univa alla famiglia Claudia, il primo espisodio era stato il matrimonio di Giulia con Tiberio.
    Quando Agrippina e Germanico si sposarono avevano entrambi diciotto o diciannove anni. Ebbero nove figli, tre dei quali morirono in tenera età, rimasero tre maschi e le tre femmine ultime nate.
    Agrippina era nota per l'onestà dei costumi, il carattere altero ma ambizioso e facile ai risentimenti. Come nuora di Tiberio era di condizione pari a quella di Giulia Livilla, moglie di Druso, ma la superava in fama e fecondità .
    Pare che non fosse amata dalla vecchia Livia Drusilla, vedova di Augusto.
    Nel 14 Agrippina raggiunse Germanico sul Reno dove le legioni si erano ammutinate e, nell'anno seguente, gli fu accanto durante la campagna contro i Germani.
    In un episodio impedì che le truppe prese dal panico tagliassero il ponte sul Reno e salvò la ritirata dell'esercito di Cecina.
    Tiberio, sempre tormentato dal timore che Germanico volesse destituirlo, guardava con sospetto e preoccupazione la crescente popolarità dei coniugi e nel 16 richiamò a Roma Germanico.
    Nel 18 d.C. Germanico ed Agrippina si spostarono in Oriente. In Siria Germanico venne in conflitto con il governatore Gneo Calpurnio Pisone, forse anche a causa della rivalità di Agrippina con Plancina, moglie di Pisone ed amica di Livia Drusilla.
    Nel 19 Germanico morì in Antiochia e si sparse il sospetto che fosse stato avvelenato da Pisone e da Plancina.
    Agrippina tornò a Roma con le ceneri del marito e qui, durante le esequie, ricevette calde dimostrazioni popolari di solidarietà ed affetto mentre in Siria Pisone e la moglie non sapevano trattenersi dal manifestare pubblicamente la loro gioia.
    Nel processo che seguì contro Pisone, Plancina si salvò grazie alla protezione di Livia.
    La morte di Germanico segnava il crollo delle ambizioni di Agrippina. Nel 24 la sua amica Sosia Gallia, coinvolta in un'accusa contro il marito, venne esiliata; nel 26 venne processata sua cugina Pulcra senza che Agrippina riuscisse a far valere la propria immagine presso Tiberio.
    Quando iniziò a sospettare che Tiberio volesse avvelenarla i suoi rapporti con l'imperatore si inasprirono progressivamente, anche ad opera di Seiano.
    Tuttavia l'influenza moderatrice di Livia Drusilla trattenne Tiberio da ogni azione drastica, ma nel 29, morta Livia, Tiberio denunciò Agrippina al senato per linguaggio insolente e Nerone, figlio di lei, per condotta immorale.
    Si ebbe una vivace manifestazione popolare in favore degli accusati ed anche un senatore si adoperò per aiutarli, ma Tiberio, che considerava offesa la propria maestà imperiale, incalzò con le accuse fino a vedere Nerone esiliato a Ponza ed Agrippina a Pantelleria ove trent'anni prima era stata relegata sua madre.
    Nel 31 morì Nerone. Nel 33, quando i figli Gaio, Drusilla e Livilla si sposarono, Agrippina, che durante l'esilio aveva subito gravi maltrattamenti si lasciò morire di fame. Nello stesso anno si suicidava Plancina.
    Tiberio volle colpire anche la reputazione di Agrippina, spargendo la diceria che fosse stata l'amante del senatore Asinio Gallo, morto recentemente.
    La memoria di Agrippina fu riabilitata dal figlio Gaio Caligola quando, divenuto imperatore, fece trasportare le sue ceneri a Roma e la fece seppellire nel mausoleo di Augusto.



    Riferimenti letteratura:
  • Velleio Patercolo - Storia romana
  • Dione Cassio - Storia romana
  • Svetonio - Vite dei dodici Cesari
  • Tacito - Annali



  • Indice sezione