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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Amilcare Barca

  • Fratelli e sorelle:
  • Annibale Barca
  • Asdrubale Barca fratello di Annibale



    Figlio di Amilcare e fratello minore di Annibale, nacque intorno al 245 a.C.
    Militò durante la seconda guerra punica e quando Annibale, dopo aver espugnato Sagunto ( 218 a.C. ) decise di passare in Italia gli affidò il comando delle operazioni in Spagna, lasciandogi adeguate risorse militari.
    Asdrubale tenne la carica in Spagna per dieci anni, spesso combattendo contro i Romani e affontando rivolte delle popolazioni iberiche.
    Nel 209 a.C. Publio Cornelio Scipione, che aveva assunto il comando delle forze romane in Spagna, inferse un duro colpo ai Cartaginesi conquistando Cartagena ed Asdrubale vide rapidamente tramontare il proprio prestigio personale.
    L'anno successivo decise, o gli fu ordinato, di portare il proprio esercito in Italia per tentare manovre decisive e concludere la guerra.
    Scipione intercettò la marcia dei Cartaginesi quando questi si trovavano ancora in Spagna nei pressi di Baecula (Santo Tomè - Andalusia) e, grazie ad un'accorta strategia, riportò la sua prima vittoria in una battaglia campale.
    Tuttavia Asdrubale riuscì a mettersi in salvo con buona parte del suo esercito e riprese ad avanzare verso l'Italia.
    Attraversate le Gallie e superate le Alpi sfruttando i sentieri tracciati da Annibale, Asdrubale giunse in Italia nel 207 a.C.
    Catturando alcuni messi di Asdrubale che portavano una lettera ad Annibale, il console Gaio Claudio Nerone venne a sapere che i due fratelli intendevano ricongiungersi in Umbria. Claudio, che si trovava nel Meridione per fronteggiare Annibale, si mosse immediatamente per raggiungere il collega Marco Livio Salinatore nel Piceno.
    I due eserciti consolari si scontrarono con Asdrubale nella grande battaglia del fiume Metauro, una delle più importanti di quella guerra. La vittoria dei Romani fu decisiva per il seguito del conflitto in quanto Annibale, persa ogni possibilità di rinforzi ed aiuti, si trovò isolato in terra straniera. Livio parla di cinquantaseimila morti nelle schiere cartaginesi contro le ottomila perdite romane.
    Lo stesso Asdrubale perì nel combattimento. Il console Claudio Nerone fece decapitare il suo cadavere e fece gettare la testa davanti al campo di Annibale.


    Riferimenti letteratura:
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Livio - Storia di Roma


    Vedi anche:
  • Prontuario nomi cartaginesi




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