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Marco Minucio Rufo console nel 221 a.C.



Generale romano, console nel 221 a.C. con Publio Cornelio Scipione Asina. Maestro della cavalleria nella dittatura di Quinto Fabio Massimo Verrucoso nella seconda guerra punica, per fermare l'avanzata di Annibale (217 a.C.).
Durante le prime fasi della dittatura di Fabio Massimo, Minucio criticò la strategia di prudenza adottata dal Temporeggiatore ed alla prima occasione (un'assenza del dittatore) si scontrò con i Cartaginesi ottenendo un modesto successo che millantò per una grande vittoria in una lettera al senato.
I senatori, che erano ostili a Fabio Massimo, decretarono che i poteri di Minucio fossere equiparati a quelli del dittatore ed in questo modo Minucio ottenne il comando supremo di due della quattro legioni disponibili.
Annibale, venuto a conoscenza della nuova situazione, organizzò una trappola per Minucio che, accettando subito il combattimento, si trovò accerchiato e rischiò di subire una severa sconfitta. Si salvò per il tempestivo intervento di Fabio Massimo e, riconosciuta lealmente la superiorità del dittatore, rinunciò alla parità nel comando.


Riferimenti letteratura:
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Livio - Storia di Roma


    Vedi anche:
  • Cronologia dei magistrati romani



  • Indice sezione