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Mettio Fufezio o Mezzio Fufezio



Dittatore di Albalonga dopo la morte del re Gaio Cluilio, propose a Tullo Ostilio di evitare la guerra trovando un altro modo non troppo cruento di comporre le ostilità fra Albalonga e Roma, per evitare che le due città, indebolite dalle battaglie, cadessero facilmente in mano agli Etruschi. Si giunse così alla disfida fra Orazi e Curiazi.
Dopo il duello, il cui esito era stato favorevole ai Romani, Fufezio si sottomise a Tullo Ostilio, ma quando Roma si scontrò con Veio e Fidene egli tradì abbandonando il campo di battaglia.
Sconfitti comunque i nemici Tullo Ostilio condannò Mezzio Fufezio al supplizio facendolo squartare da due quadrighe.

Anche Virgilio ricorda nell'Eneide (643-645) il supplizio di Fufezio che venne squartato da due quadrighe per ordine di Tullo Ostilio, per non aver rispettato i patti di alleanza. L'episodio appare rappresentato sullo scudo che Venere ha fatto preparare da Vulcano per donarlo ad Enea, con le altre armi, prima della guerra contro Turno. Sullo scudo, oltre al supplizio di Fufezio, sono effigiati altri episodi della futura storia romana, previsti dalla chiaroveggenza di Vulcano.

Secondo alcuni studiosi questo personaggio potrebbe non essere del tutto leggendario. E' citato come successore di Cluilio ma porta il titolo di 'dittatore': proprio questo cambiamento denuncerebbe il tramandarsi di qualche fatto reale. Il nome non è certamente di origine latina il che piò far pensare ad uno straniero inromessosi nella vita politica e militare dei Latini, forse provocando un turbamento nei rapporti fra Albalonga e Roma.


Riferimenti letteratura:
  • Dionisio di Alicarnasso - Antichità romane
  • Virgilio - Eneide
  • Livio - Storia di Roma
  • Ovidio - Tristia



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