Google+
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 
Matrimoni - Unioni:
  • Annia Galeria Faustina Maggiore
    Figli:
  • Faustina Minore
  • Antonino Pio



    Tito Aurelio Fulvio Boionio Antonino fu imperatore dal 138 al 161.
    La sua famiglia proveniva da Nemausus (Nimes). Figlio di Aurelio Fulvo e di Arria Fadilla, alla morte del padre era stato educato dai nonni.
    A venti anni sposò Annia Galleria Faustina (Faustina Maggiore), figlia di Marco Annio Vero: questo matrimonio costituirà un raro esempio di monogamia fra gli imperatori.
    Dopo aver ricoperto la questura e la pretura, fu console nel 130, successivamente ottenne la carica di giudice circoscrizionale, poi quella di proconsole in Asia.
    Nel 138, morto il figlio adottivo di Adriano, Lucio Elio Cesare, Antonino fu adottato dall'imperatore che gli chiese di adottare a sua volta Marco Aurelio e Lucio Vero.
    Durante i mesi successivi Adriano si ammalò lasciando di fatto ad Antonino la guida dello Stato e quando, il 10 luglio del 138, Adriano morì Antonino gli successe senza opposizioni.
    I primi rapporti con il Senato furono complicati dal rifiuto dei senatori di tributare ad Adriano, che aveva limitato il loro potere, gli onori divini; ma infine Antonino ottenne il decreto di deificazione del predecessore ed il soprannome di Pio per i suoi sentimenti religiosi.
    In generale il regno di Antonino risultò molto tranquillo salvo alcune agitazioni nelle province e nelle zone di fontiera: nel 154 in Britannia, nel 150 in Numidia (repressione del brigantaggio), nel 154 in Egitto, nel 158 in Dacia.
    In Giudea Antonino abrogò il divieto della circoncisione ma solo per i nati Ebrei, conservandolo per i convertiti al fine di scoraggiare il proselitismo. Mantenne inoltre il divieto di entrare in Gerusalemme per gli Ebrei.
    Diversamente da Adriano, Antonino concentrò il suo interesse sull'Italia dove finanziò importanti opere. Per tutta la durata del suo regno non lasciò mai l'Italia.
    Ottimi furono i suoi rapporti con il Senato per il quale dimostrò il massimo rispetto anche se riservò le decisioni veramente importanti per il consiglio imperiale.
    Nel complesso il regno di Antonino Pio è una fase dell'età d'oro dell'impero romano e se i panegiristi esagerarono per adulazione rimangono comunque attestate le buone intenzioni dell'imperatore.


    Riferimenti letteratura:
  • Storia Augusta
  • Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica


    Vedi anche:
  • Cronologia degli Imperatori Romani




  • Indice sezione