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Sesto Properzio



Poeta latino del periodo augusteo, nacque ad Assisi intorno al 70 a.C.
Venuto a Roma con la madre si dedicò agli studi giuridici poi all'eloquenza, ben presto lasciò da parte le materie politiche dedicandosi alla poesia. Accolto nel circolo di Mecenate fu amico di Virgilio e di Ovidio.
Sua prima opera fu il libro intitolato Cynthia scritto, ad imitazione di Tibullo, in onore di una giovane della quale era innamorato che apparteneva ad una famiglia stimabile ma aveva scelto di darsi ad attività galanti. Properzio, diversamente da Tibullo, si serve spesso di temi mitologici rifacendosi alle fonti alessandrine dell'elegia.
I motivi della vita campestre sono quasi assenti dai suoi componimenti il che lo differenzia da molti autori coevi.
Properzio compose quattro libri di Elegie nel 27, 25, 22 e 16 a.C.
Cinzia morì nel 20 a.C., lo stesso Properzio morì nel 15 a.C.
Il tema amoroso è sempre presente ed in contrasto con la legge augustea che proibiva l'unione di cittadini di rango senatorio con donne di rango inferiore. L'amore di Properzio contrasta inoltre con le aspirazioni mondane di Cinzia. Nell'ultima parte della sua vita Properzio si dedicò ad altri generi (poesie di circostanza e narrazioni leggendarie).
In cinque elegie del quarto libro (dette elegie romane) cantò le origini e le tradizioni di Roma nella mariera epico-lirica di Callimaco.


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