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Palatino



Il colle sul quale, secondo la tradizione, Romolo tracciò il primo solco di confine nel fondare la nuova città e delimitò l'area del pomerio.
Tra i colli di Roma è quello che presenta il maggior numero di difese naturali, circondato dal Tevere e dalle depressioni del Velabro e del Foro.
I primi abitatori, detti Prisci Latini, si stabilirono sul Palatino per difendere e controllare il passaggio sul Tevere che separava i territori etruschi da quelli dei Latini e dei Sabini.
La primitiva città ebbe forma quadrangolare (Roma Quadrata). Il terreno accidentato non permise la distribuzione classica dell'impianto urbano (basata su un cardine ed un decumano rettilinei ed incrociati al centro) ed anche le porte furono collocate dove il pendio lo consentiva: la porta Mugonia sulla Velia, la porta Romanula verso il Tevere e la Scalae Caci verso la valle Murcia.
Il colle si divideva in tre alture separate da piccole valli: il Palatium propriamente detto, il Germalus (poi casa di Livia) e la Velia (chiesetta di San Sebastiano).
Sul Germalus si trovava la primitiva capanna venerata come casa di Romolo.
Sul Palatino sorgevano la Casa dell'Assemblea (Curia Saliorum) in cui si custodiva il sacro scudo di Marte, il santuario dei lupi e la casa dei sacerdoti di Giove.
Alcuni antichi culti erano collegati al Palatino: il 21 aprile, considerato il giorno della fondazione, vi si celebravano le Palilia, feste in onore della dea Pale e il 15 febbraio i Lupercalia, feste riferite a Fauno e alle divinità silvestri.

Ancora più antica della fondazione romulea sarebbe stata la colonia fondata dall'arcade Evandro sul Palatino nel periodo immediatamente successivo alla caduta di Troia. Questo mito, secondo alcuni studiosi, avrebbe un fondamento di verità in episodi di colonizzazione greca nella valle del Tevere avvenuti nel periodo a cavallo fra l'età del bronzo e l'età del ferro, come testimoniano resti di capanne di quell'epoca rinvenuti sul Palatino in prossimità del Foro Boario.



Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Ovidio - Fasti
  • Ovidio - Tristia
  • Ottaviano Augusto - Res Gestae
  • Properzio - Elegie
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Plutarco - Teseo e Romolo
  • Svetonio - Vite dei Cesari
  • Gaio Giulio Solino - Delle cose meravigliose del mondo
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Flavio Eutropio - Compendio della Storia di Roma
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica



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