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Italici



In epoca preromana la penisola italiana era abitata da molte popolazioni di diversa origine che comprendevano gli Etruschi (odierna Toscana e Alto Lazio), gli Iapigi (Puglia) e i coloni greci dell'Italia Meridionale detti Italioti.
Tutti gli altri gruppi vengono definiti con il termine comprensivo di Italici. In senso stretto si possono definire italici tutti i popoli abitanti lungo l'Appennino che parlavano le lingue osco-umbre, mentre un'accezione più ampia comprende anche i Latino-Falisci e i Veneti, tutte genti di origine indoeuropea stanziatesi in Italia fra la fine del secondo millennio a.C. e l'inizio del primo.
Italici erano i primitivi insediamenti sul Palatino e sull'Esquilino già esistenti prima dell'arrivo degli Etruschi nella valle del Tevere1.
I Romani usarono il termine Italici per distinguere gli abitanti della Penisola da quelli di altre province detti Provinciales.

Mommsen considera le popolazioni dell'Italia preromana distinte in tre gruppi: Iapigi, Etruschi ed Italici, questi ultimi a loro volta suddivisi in Latini ed Umbri. Dagli Umbri discesero Marsi e Sanniti.


Note:
1. Robert Maxwell Ogilvie - Early Rome and the Etruscans


Riferimenti letteratura:
  • Plutarco - Vite di Agide e Cleomene, Tiberio e Caio Gracco
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica
  • Girolamo Serra - Storia dell'antica Liguria e di Genova
  • Giuseppe Colucci - Antichità Picene




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