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Valentiniano III



Figlio di Costanzo III e di Galla Placidia, nacque nel 419.
Nel 421 Costanzo III morì dopo pochi mesi di regno quando Valentiniano aveva solo tre anni. Lo zio Onorio lo considerò suo successore al trono d'occidente ma nel 422 entrò in contrasto con Galla Placidia che si trasferì a Costantinopoli presso Teodosio II con il piccolo Valentiniano.
Onorio morì il 15 agosto 423 e una parte della nobiltà fece proclamare imperatore dal senato romano Giovanni Primicerio ma Teodosio non lo riconobbe e decise di far incoronare Valentiniano.
Giovanni Primicerio fu assediato in Ravenna da un esercito inviato da Teodosio comandato da Ardaburio e Aspare e nel giugno 425 fu catturato e ucciso. Valentiniano fu incoronato a Roma il 23 ottobre 425. Iniziò a regnare sotto la tutela della madre e il controllo dello zio.
Durante il primo periodo del suo regno la vita politica interna dell'impero fu caratterizzata dalle lotte fra i tre ufficiali di grado più alto: Costanzo Felice, Bonifacio ed Ezio. Quest'ultimo prevalse e tenne nelle sue mani il potere anche dopo il 437, anno della maggiore età di Valentiniano e della fine della reggenza di Galla Placidia.
Mentre l'impero d'occidente perdeva le province africane conquistate dai Vandali, Ezio riusciva a gestire i rapporti con le popolazioni germaniche. Intanto Valeriano sposava Licinia Eudossia figlia di Teodosio II, dalla quale avrebbe avuto due figlie: Eudocia e Placidia.
Nel 444 Valentiniano si accordò con il papa Leone I per concedere ai vescovi autorità anche sulle diocesi provinciali.
Nel 450 Giusta Grata Onoria, sorella di Valentiniano che aveva una relazione con un cortigiano di nome Eugenio, rimase incinta. Valentiniano fece giustiziare Eugenio e mandò la sorella a Costantinopoli dove la donna partorì e fu subito privata del neonato.
Per sfuggire a un matrimonio non desiderato, Onoria inviò una richiesta di aiuto a Attila che finse di interprtetarla come proposta matrimoniale e volle avviare trattative con Valentiniano. Quando Valentiniano rifiutò Attila invase le Gallie ma nel 451 fu duramente sconfitto da Ezio nella battaglia dei Campi Catalaunici.
Nel 452 gli Unni tentarono l'invasione dell'Italia ma si fermarono al fiume Mincio a causa di un'epidemia che avveva colpito l'esercito (la tradizione cristiana attribuisce la rinuncia all'intervento del papa Leone I.
Attila morì nel 453 e le sue conquiste presto si disgregarono.
Nel 454 Placidia figlia di Valentiniano sposò Gaudenzio figlio di Ezio che diventava così il più probabile successore di Valentiniano il quale non aveva avuto figli maschi.
Intanto a corte il senatore Petronio Massimo e il primicerio Eraclio stavano congiurando contro l'imperatore e contro il potentissimo generale. Secondo una voce, Massimo odiava Valentiniano perchè gli aveva sedotto la moglie.
I due cortigiani convinsero l'imperatore che Ezio tramava contro di lui e Valentiniano uccise il generale con le proprie mani il 21 settembre 454. Dopo aver eliminato vari amici di Ezio, Valentiniano negò a Massimo la carica di magister militum che era stata di Ezio e Massimo organizzò un'altra congiura che il 16 marzo 455 si concluse con l'uccisione di Valentiniano e di Eraclio e con l'incoronazione dello stesso Massimo.


Vedi anche:
  • Cronologia degli Imperatori Romani


    Riferimenti letteratura:
  • Metastasio - Ezio




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