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Cornelio Nepote



Scrittore di età augustea, originario della regiona padana, forse di Ostiglia. Nato nel 99 a.C. si recò a Roma dove prese parte attiva alla politica.
Dedito agli studi letterari fu amico di Attico, di Cicerone, di Catullo.

Scrisse cinque opere storiche:
  • Chronica, in tre libri, elogiati da Catullo, comprendeva un riassunto di storia universale, rifletteva anche fatti mitologici e favolosi. L'opera è perduta.
  • Exemplorum libri: opera anedottica in cinque libri, raccontava episodi di storia, vicende personali, fatti di costume. Perduta.
  • Vita di Catone il Censore: scritta su richiesta di Attico. Perduta.
  • Vita di Cicerone: scritta dopo la morte dell'amico. Perduta.
  • De Illustribus Viris, in 16 libri distribuiti in otto paia, in ogni paio il primo libro riguarda gli stranieri ed il secondo i Romani. Lo schema era probabilmente il seguente: 1) i re, 2) i generali, 3) i poeti, 4) gli oratori, 5) gli storici, 6) i filosofi, 7) i giureconsulti, 8) grammatici e scienziati.
    Ci rimangono i generali stranieri, gli storici latini e vari frammenti.
    I generali stranieri (De Excellentibus ducibus exterarum gentium) comprende ventitre biografie, le prime tredici di ateniesi e spartani: Milziade, Temistocle, Aristide, Pausania, Cimone, Lisandro, Alcibiade, Trasibulo, Conone, Ificrate, Cabria e Timoteo.
    Le altre: Dione Siracusano, Datame (satrapo persiano), Epaminonda, Pelopida, Agesilao, Eumene, Focione, Timoleone.
    Scritta su proposta di Attico e composta in stile alessandrino, l'opera ispirerà nel secolo successivo Plutarco e Svetonio.


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