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Pirro



Pirro, re dell'Epiro.
Nato nel 319 a.C., in gioventù fu cacciato dall'Epiro e riconquistò il trono con l'aiuto degli Egiziani. Sposò una figlia di Agatocle, tiranno di Siracusa.
Con la sua politica e le sue brillanti vittorie militari riuscì a creare un potente stato epirota.
Quando nel 280 a.C. la colonia greca di Taranto chiese aiuto contro Roma, intervenne in Italia con l'aiuto di altri pretendenti greci al trono di Macedonia, ben lieti di veder partire uno dei competitori.
Giunto in Italia con un esercito di venticinquemila uomini e munito, fra l'altro, di venti elefanti, Pirro reclutò ulteriori truppe alleandosi con Lucani, Bruzii e Sanniti.
All'inizio della guerra Pirro ebbe successo anche grazie all'impiego degli elefanti, sconosciuti ai Romani. Riportò una vittoria presso Eraclea (280 a.C.) e tentò di trattare la pace, ma Roma rifiutò .
Pirro vinse ancora ad Ascoli e quindi si recò in Sicilia dove era morto Agatocle per impadronirsi dell'isola.
Nel 275 a.C. Pirro sbarcò di nuovo in Italia e vinse un'altra battaglia in Campania (Campi Arusini), tuttavia la strenua resistenza dei Romani lo convinse ad abbandonare l'Italia, lasciandovi soltanto un presidio a Taranto, e a tornare in Grecia.
Morì ad Argo nel 272 a.C., combattendo contro Antigono Gonata. Pausania infatti parla di un monumento sepolcrale dedicato a Pirro nel foro di Argo.
Una curiosità: secondo Plinio il Vecchio, Pirro era dotato di una misteriosa facoltà terapeutica, poteva guarire i malati di milza semplicemente toccandoli con l'alluce del piede destro.


Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Giustino - Epitome delle Storie Filippiche Di Pompeo Trogo
  • Pausania - Descrizione della Grecia
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica



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