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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Anfione
  • Niobe
    Fratelli e sorelle:
  • Ogigia
  • Ismeno
    Matrimoni - Unioni:
  • Neleo
    Figli:
  • Periclimeno
  • Nestore
  • Deimaco
  • Pero
  • Asterio
  • Tauro
  • Euribio
  • Pilaone
  • Epiloo
  • Frasio
  • Eurimone
  • Evagora
  • Alestore
  • Cloride



    L'unica superstite alla strage dei figli di Niobe e di Anfione.
    Il suo nome significa 'la pallida' con riferimento al terrore con il quale assistette alla morte dei fratelli.
    Fu sposa di Neleo e madre di dodici figli, dieci dei quali furono uccisi da Eracle durante le conquista di Pilo.
    L'undicesimo, Periclimeno, fu trasformato in aquila da Posidone ed il dodicesimo fu il Nestore della guerra di Troia, al quale Apollo concesse di vivere per tre generazioni, in compenso degli anni di vita che aveva tolto ai fratelli di Cloride.
    Nell'XI canto dell'Odissea l'ombra di Cloride compare fra quelle delle donne famose che Persefone mostra a Ulisse sceso nell'Oltretomba per consultare l'indovino Tiresia sul proprio destino.
    Anche Pausania (II, 21, 10) ricorda la vicenda di Cloride parlando di una sua statua nel foro di Argo. Precisa che il suo nome era in origine Melibea ma, basandosi su un verso di Omero, mette in dubbio che ci siano stati superstiti alla strage dei figli di Niobe.


    Riferimenti letterari:
  • Odissea
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Igino - Fabulae
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Pausania - Descrizione della Grecia



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