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Larissa



Città della Tessaglia nel nomo omonimo sulla sponda del Peneo.
Larissa era già nota ad Omero.
Nel Vi secolo a.C. la Tessaglia era costituita in federazione di quattro cantoni (Pelasgiotide, Estieotide, Tessalotide, e Acaia Ftiotide). L'esercito dei Tessali fu guidato nella Guerra Sacra contro Crisa da Euriloco di Larissa.
La casata dominante di Larissa era quella degli Alevadi, alla quale probabilmente appartenne anche Euriloco.
Il capostipite della casata era Aleva il Rosso, per tradizione discendente da Eracle ed autore della divisione di Larissa in rioni sottoposti ad un tributo in cavalieri ed opliti. Questa divisione configurava la città in un piccolo stato federativo.
Intorno al 500 la Tessaglia subì una grave sconfitta in Focide e Larissa accolse l'alleanza persiana procurandosi l'inimicizia di Sparta.
Alla fine della guerra del Peloponneso Sparta appoggiò il partito di Licofrone, tiranno di Fere, che nel 404 a.C. destituì gli Alevadi. Poco dopo Aristippo (alevade) con l'aiuto di Ciro il Giovane e di Archelao re di Macedonia, riprendeva il potere e Sparta intervenne ancora.
Gli interventi macedoni (Archelao nel 404, Alessandro II nel 369, Filippo II nel 352) anticiparono il processo di sottomissione della Tessaglia alla Macedonia che culminò con l'elezione di Filippo II ad arconte della Lega Tessalica nel 344 a.C..
Il dominio macedone su Larissa va dal 344 al 196 a.C. Durante la seconda guerra macedonica Larissa fu scelta da Filippo V come base delle operazioni e fu primo riscatto ai Romani vittoriosi a Cinocefale (197 a.C.).
Larissa fu con i Romani anche nella guerra contro Antioco III di Siria (191-190) e in quella contro Perseo (171-168).
Per la sua posizione strategica, Larissa fu favorita dai Romani che ne fecero la capitale della Lega dei Tessali, sede degli strateghi e del Sinedrio.
Durante la guerra civile romana Larissa fu occupata dai pompeiani e presidiata da Cecilio Metello Scipione il cui esercito proprio a Larissa si ricongiunse con quello di Pompeo nel 48 a.C. La città rimase ai pompeiani fino alla battaglia di Farsalo.
Larissa passò dal dominio di Roma a quello di Bisanzio. Nel 1082 i Normanni sbarcarono a Durazzo e si spinsero fino a Larissa, ma furono scacciati da Alessio I.
Nel 1204, divisione dell'Impero d'Oriente dopo la conquista latina di Costantinopoli, Larissa e la Tessaglia toccarono al marchese Bonifazio di Monferrato.
Nel 1230 fu tolta ai Latini da Teodoro Comneno e fece parte dell'impero di Tessalonica poi del principato della Grande Valacchia (così fu chiamata la Tessaglia nel XIV secolo), da allora subì l'immigrazione turca.
Nella guerra di indipendenza greca fu sede del quartiere generale di Alì Pascià.
Nel 1882 entrò a far parte del regno di Grecia.


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