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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Isacco
  • Rebecca
    Matrimoni - Unioni:
  • Lia
  • Rachele

  • Figli:
  • Dan
  • Neftali
  • Simeone
  • Gad
  • Ascer
  • Ruben
  • Levi
  • Zabulon
  • Dina
  • Giuda
  • Giuseppe
  • Beniamino
  • Giacobbe



    Genesi 25.12 e sgg. Figlio di Isacco e di Rebecca, fratello gemello di Esau. Ottiene la cessione della primogenitura dal fratello in cambio di una minestra di lenticchie.

    Giotto di Bondone 080
    Cena di Isacco preparata da Giacobbe
    Giotto di Bondone
    Basilica di San Francesco, Assisi
    Genesi 27. Dopo l'episodio della benedizione ottenuta da Isacco con l'inganno (vedi Esau) Giacobbe viene mandato da Rebecca e Isacco presso Labano, il fratello di Rebecca, in Mesopotamia, per trovare moglie.

    Genesi 28. Durante il viaggio verso la terra dello zio, Giacobbe pernotta presso la città di Luz e durante la notte sogna sogna l'Eterno che gli ripete la profezia della discendenza che sarà numerosa come la polvere della terra e la promessa di dargli la terra sulla quale sei coricato. Al mattino Giacobbe consacra il luogo erigendo a monumento la pietra sulla quale si era coricato e versandovi dell'olio. Giunto da Labano, Giacobbe conosce la figlia Rachele della quale si innamora. Accolto affettuosamente dallo zio Giacobbe rimane al suo servizio per sette anni per avere, come compenso, la mano di Rachele. Tuttavia allo scadere dei sette anni, dopo la prima notte di nozze, Giacobbe si accorge di essere stato ingannato da Labano che ha introdotto nella tenda nuziale, in luogo di Rachele, la sorella maggiore Lea. Labano giustifica l'inganno spiegando che non è usanza del suo popolo maritare la figlia minore prima della maggiore. Concede comunque a Giacobbe anche Rachele in cambio di sette anni di lavoro.

    Genesi 30. Giacobbe vuole accomiatarsi da Labano per tornare al paese di Isacco con le sue mogli ma Labano lo trattiene, offrendogli ricompensa. Giacobbe accetta di rimanere chiedendo in cambio gli agnelli striati e pezzati che nasceranno dalle greggi di Labano che lui accudisce. Valendosi di strane pratiche pastorali Giacobbe riesce a favorire la nascita di agnelli straiti e pezzati divenendo ben presto proprietario di un gregge più numeroso di quello di Labano. Ciò procura il deteriorarsi dei rapporti fra Giacobbe ed il suocero, fino a portare Giacobbe alla determinazione di abbandonare il paese di nascosto.

    Genesi 31. Le mogli di Giacobbe concordano sulla decisione e partendo Rachele ruba gli idoli di Labano. Labano insegue i fuggitivi con evidenti intenzioni di ostilità ma Dio gli appare in sogno ordinandogli di non molestare Giacobbe. Raggiunto Giacobbe quindi Labano si limita a stringere con lui un patto di 'non belligeranza'. Giacobbe torna finalmente al suo paese dopo venti anni di assenza.

    Rembrandt Harmensz. van Rijn 063
    Giacobbe lotta con l'angelo
    Rembrandt
    Gemäldegalerie, Berlino
    Genesi 32 Dopo aver lasciato Labano, Giacobbe continua il suo cammino ed ha una visione di angeli nel luogo che battezza Mahanaim. Quindi invia messi ad Esau, del quale teme ancora l'ira, infatti i messaggeri tornano avvisando Giacobbe che Esau, avuta l'ambasciata sta muovendo verso di lui con quattrocento uomini. Spaventatissimo Giacobbe prega Iddio per la salvezza propria e della sua gente quindi, durante la notte invia mogli, figli e tutto il suo seguito oltre il Giordano, attraverso il guado di Iabbock. Intanto ha inviato del bestiame incontro ad Esau come dono pacificatore. A questo punto (Genesi 32.24 - Genesi 32.32) c'è un episodio particolarmente importante: Giacobbe lotta tutta la notte con un angelo in sembianze umane che gli procura la slogatura dell'anca. All'alba l'angelo vuole fuggire ma Giacobbe lo trattiene: Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto! E quello disse: Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poichè hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto.
    Giacobbe battezza Paniel il luogo della lotta. Per questo fino ad oggi gli Israeliti non mangiano il nervo della coscia, che passa per la connessura dell'anca, perchè quell'angelo aveva toccato la connessura dell'anca di Giacobbe, al punto del nervo della coscia.

    Genesi 33. Incontro fra Giacobbe ed Esau. L'incontro è positivo ed Esau accoglie fraternamente Giacobbe. Questi insiste perchè il fratello accetti i suoi doni e lo prega di precederlo mentre lui lo seguirà con la lentezza opportuna, dati i bambini ed il bestiame che porta con se.
    Giacobbe si accampa in un luogo chiamato Succoth, nel paese di Canaan ed erige un altare, chiamandolo El-Elohe-Israel.

    Genesi 35. In seguito ad una nuova apparizione divina Giacobbe ordina alla sua gente di consegnargli tutti gli idoli che seppellisce, e si trasferisce a Bethel (il luogo della sua prima visione) dove costruisce un altare. Dopo la morte di Rachele raggiunge finalmente Isacco, appena in tempo per vederlo morire.

    Genesi 46. Invitato da Giuseppe e confortato da una visione divina Giacobbe decide di recarsi in Egitto con tutta la famiglia (settanta persone tutte discendenti da lui, senza contare le mogli dei figli). Giuseppe incontra Giacobbe nel paese di Goscen e dopo le ovvie effusioni gli spiega quanto gli Egiziani abbiano in abominio tutti i pastori. Dopo di che Giacobbe incontra il Faraone e lo benedice, interrogato sulla sua età dice di avere centotrenta anni.

    Genesi 48. Giacobbe, moribondo, riceve Giuseppe con i figli Manasse ed Efraim e li benedice. Incrocia le mani nel posarle sul capo dei ragazzi per toccare con la destra Efraim e con la sinistra Manasse, benchè Manasse sia il primogenito. Facendo questo spiega a Giuseppe che il più giovane sarà il più grande e la sua progenie diventerà una moltitudine di nazioni.

    Genesi 49. Prima di morire Giacobbe riunisce i suoi figli (capi delle dodici tribù di Israele) e li benedice profetizzando ad ognuno il suo destino, quindi dispone di essere sepolto in Canaan, nel campo di Macpela che era stato acquistato da Abramo per dare sepoltura a Sara e nel quale sono sepolti lo stesso Abramo, Isacco, Rebecca e Lea, mogli di Giacobbe. Dopo aver dato questo ordine Giacobbe muore.

    Genesi 50. Per poterlo trasportare in Canaan Giuseppe fa imbalsamare il corpo di Giacobbe.

    Enumerato da Dante fra gli spiriti che Cristo, dopo la Resurrezione, trasse dal Limbo e portò in Paradiso.


    Riferimenti letteratura:
  • Bibbia
  • Bibbia - Genesi
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche
  • Agostino di Ippona - La città di Dio
  • Giovanni Zonara - Storia del mondo
  • Divina Commedia - Inferno



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