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Arduino marchese di Ivrea



Nato circa nel 955, morto a Fruttuaria nel 1015.
Conte di Pombia, successe nel 989 al cugino Corrado Conone nel governo della marca d'Ivrea.
In rivolta contro i vescovi di Vercelli Pietro e poi Leone, fu scomunicato e dichiarato decaduto dai papi Gregorio V e Silvestro II, ma resistette con l'appoggio della piccola nobiltà fino ad essere incoronato Re di Italia a Pavia il 15 febbraio 1002.
Gli avversari si rivolsero al nuovo imperatore di Germania Enrico II di Baviera che scese in Italia per ricevere la corona regia, ma Arduino dopo aver sconfitto Ottone duca di Carinzia si ritirò nella sua marca dove sostenne il lungo assedio della Rocca di Sperone, lasciando però via libera ad Enrico II verso il resto dell'Italia (1004).
Quando Enrico II fu richiamato in patria per fronteggiare la minaccia polacca di Boreslao il Prode, Arduino ricostituì il proprio potere, ma nel 1014 Enrico II tornò in Italia per farsi incoronare imperatore da Benedetto VIII e riaffermò il suo dominio.
Abbandonato dai suoi maggiori feudatari (Bonifacio Marchese di Toscana e Arnolfo vescovo di Milano) Arduino depose la corona e si ritirò nel monastero di Fruttuaria ove morì l'anno successivo.


Riferimenti letteratura:
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare


    Vedi anche:
  • Re di Italia nel periodo feudale



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