Google+
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 

Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Peleo
  • Teti
    Matrimoni - Unioni:
  • Deidamia
    Figli:
  • Neottolemo
  • Achille



    Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120
    Achille alla corte di Licomede (particolare)
    Parigi, Museo del Louvre
    Figlio di Peleo e di Teti, re dei Mirmidoni, Achille è uno dei principali personaggi dell'Iliade. Nel poema partecipa alla guerra di Troia pur sapendo che vi morirà . Alla narrazione omerica si affiancano altri miti, di varia epoca, riguardanti il personaggio: la madre Teti, una divinità marina, con un bagno miracoloso aveva reso il suo corpo invulnerabile con l'eccezione del tallone per il quale lo aveva trattenuto durante l'immersione; era stato educato dal centauro Chirone, mitico maestro di molti eroi epici e da Fenice che gli aveva insegnato l'eloquenza.
    Secondo una leggenda post omerica Teti, conoscendo il suo destino, aveva tentato di sottrarlo alla guerra nascondendolo in abiti femminili fra le figlie del re Licomede. Qui Achille aveva amato Deidamia dalla quale aveva avuto il figlio Neottolemo ma, scoperto da Ulisse, fu costretto ad arruolarsi contro i Troiani. L'indovino Calcante aveva infatti predetto che senza la partecipazione di Achille Troia non sarebbe stata conquistata, gli Achei inviarono quindi a cercarlo una delegazione formata da Ulisse, Nestore e Fenice.
    Ulisse smascherò il travestimento di Achille recando ceste di abiti e monili femminili fra i quali aveva nascosto delle armi che attirarono l'istinto guerriero del giovane. Il mito rappresenta chiaramente un rito di passaggio dall'infanzia alla pubertà, con la consegna simbolica di un'arma da parte di un individuo più anziano.
    Appare la prima volta nell'Iliade quando, ispirato da Giunone convoca il consiglio dei Greci per proporre di consultare un indovino a proposito della peste che va annientando il campo dei Greci. La peste è stata provocata da Apollo come punizione del sacrilegio compiuto da Agamennone che ha rifiutato di liberare la prigioniera Criseide, figlia di Crise, sacerdote di Apollo. Agamennone non può rifiutare di restituire Criseide ma pretende in cambio Briseide, la schiava di Achille. Achille, che fin qui ha avuto un atteggiamento molto ragionevole, si infiamma davanti all'arroganza di Agamennone e decide di abbandonare la guerra e fa ritorno alla nativa Ftia. Piu tardi è costretto a cedere Briseide all'araldo di Agamennone che è venuto a prenderla ed invoca la madre perché implori per lui vendetta presso Zeus.
    Giuseppe Maria Crespi 005
    Giuseppe Maria Crespi, Achille e Chirone
    La reazione di Achille all'arroganza di Agamennone consiste nell'astenersi dal combattere, reazione estremamente grave per i suoi connazionali che vengono così deprivati del loro campione sul campo ed estremamente favorevole ai nemici che vedono risplendere nel principe Ettore l'astro di una gloria per loro ormai insperata. Ettore imperversa contro i Greci senza che questi riescano a fermarlo, gli Achei vanno perdendo il coraggio e la speranza ma neanche un'ambasceria dei più accorti consiglieri di Agamennone riesce a convincere Achille a tornare in campo. Conscio della gravità della situazione il giovane Patroclo, amico adorato di Achille prova a riportare il panico fra i Troiani indossando di nascosto le armi dell'eroe, ma la sua impresa si conclude tragicamente: Ettore riesce a sconfiggerlo e ad ucciderlo. Solo allora Achille tornerà a combattere, per vendicare l'amico, ucciderà Ettore e farà scempio del suo cadavere.


    Famosi e toccanti gli episodi conclusivi dell'Iliade: Achille che reca il corpo di Ettore presso quello di Patroclo, come per dimostrare di aver compiuto la vendetta, l'apparizione in sogno dell'ombra di Patroclo che prega Achille di fare in modo che le ceneri di entrambi riposino nella stessa urna e, soprattutto, Achille che si commuove alle preghiere del vecchio Priamo e gli consegna le spoglie del figlio perché possano essere degnamente onorate.

    Achille era nato dall'unione della nereide Teti con il mortale Peleo, unione voluta dagli dei quando un oracolo aveva predetto che il figlio di Teti sarebbe stato più potente del padre. La vita di Achille, ed egli ne era consapevole, era destinata ad essere gloriosa e breve. Per renderlo invulnerabile Teti aveva immerso Achille nelle acque dello Stige, il tallone per il quale lo aveva tenuto era quindi rimasto l'unico punto debole dell'eroe. In altre versioni Teti aveva cercato di rendere Achille immortale ponendolo nel fuoco ma il rituale era stato interrotto da Peleo inorridito. Per questa ragione, fra l'altro, Teti aveva abbandonato Peleo ed era tornata fra le Nereidi.
    Secondo Licofrone altri sei figli di Teti e Peleo, prima di Achille, erano morti fra le fiamme a causa degli sventurati tentativi della madre.
    Dopo la morte di Ettore l'orgoglio di Achille provocò lo sdegno di Apollo. Secondo alcuni autori Apollo stesso uccise Achille ferendolo al tallone, secondo altri il dio si limitò a guidare la mano di Paride.



    In varie località Achille veniva venerato come semidio, come testimoniano Strabone, Pausania e Plinio il Vecchio.
    Altri racconti di epoca tarda parlavano delle nozze di Achille, avvenute nell'isola dei beati dopo la morte, con Elena, Ifigenia o Medea.



    Achille in Apollodoro
  • Nutrito da Chirone con carne di belve feroci
  • Calcante profetizza che Troia non sarà presa senza Achille
  • Teti lo traveste da fanciulla ( per evitare che venga portato a Troia ) e lo affida a Licomede
  • Ama Deidamia e genera Neottolemo
  • Suoi compagni Fenice e Patroclo
  • Durante il viaggio ferisce Telefo re dei Misi che per essere curato svela a Greci la rotta per Troia
  • Agamennone finge di volergli far sposare Ifigenia per portarla al sacrificio
  • Uccide Tenete
  • Dopo nove anni di assedio si astiene dal combattere a causa della lite con Agamennone
  • Inutile ambasciata dei Greci presso Achille
  • Patroclo combatte con le armi di Achille e viene ucciso
  • Achille ottiene le nuove armi da Efesto
  • Torna a combattere per vendicare Patroclo e uccide Ettore
  • Uccide Pentesilea e se ne innamora
  • Ucciso da Paride e Apollo
  • Le sue ossa vengono mescolate con quelle di Paride
  • Le sue armi vengono assegnate a Odisseo, Aiace impazzisce
  • Polissena figlia di Priamo sacrificata sulla tomba di Achille


    Achille in Igino

    Cap.

    54 - Nasce da Peleo e Teti
    96 - Teti lo nasconde fra le donne per evitare che vada a Troia ma viene smascherato da Ulisse
    98 - Agamennone finge di volergli dare Ifigenia in moglie
    101 - Ferisce Telefo che viene guarito con la ruggine della sua lancia
    106 - Agamennone gli sottrae la schiava Briseide ed Achille si astiene dal combattere ma quando Patroclo viene ucciso affronta Ettore con le nuove armi forgiate da Vulcano e lo abbatte in duello
    107 - Dopo la morte di Ettore si vanta di essere il solo artefice della caduta di Troia, indignato Apollo assume le sembianse di Paride e lo uccide con una fraccia nel tallone
    110 - Polissena sacrificata sul sepolcro di Achille
    112 - Uccide in duello Asteropeo, Ettore, Pentesilea, Memnone e mette in fuga Enea
    113 - Ucciso da Apollo. Uccide Troilo, Astinomo, Pilemene
    114 - Uccide settantadue nemici
    121 - Durante il viaggio verso Troia rapisce Criseide
    123 - Padre di Neottolemo
    257 - Amico di Patroclo
    270 - E' fra i più belli
    278 - Indice giochi in onore di Patroclo



    Altre fonti e tradizioni
    Nei versi 232 - 242 dell'Alessandra di Licofrone si allude ad una leggenda riguardante la prima impresa di Achille nella guerra di Troia.
    Quando i Greci giunsero all'isola di Tenedo, Tenete signore del luogo li accolse ostilmente ed Achille lo uccise non sapendo che si trattava di un figlio di Apollo (anche se comunemente creduto figlio di Cicno). Da quel momento, secondo un'antica profezia, il destino dell'eroe fu quello di morire durante la guerra.
    Nel citare l'episodio Licofrone aggiunge un particolare spettacolare: balzando dalla nave sul litorale dell'isola Achille fa sgorgare una polla d'acqua.




    Riferimenti letteratura:
  • Iliade
  • Odissea
  • Esiodo - Teogonia
  • Pindaro - Istmiche
  • Pindaro - Pitiche
  • Pindaro - Olimpiche
  • Euripide - Ifigenia in Aulide
  • Euripide - Ecuba
  • Euripide - Reso
  • Euripide - Andromaca
  • Sofocle - Aiace
  • Sofocle - Filottete
  • Apollonio Rodio - Argonautiche
  • Virgilio - Eneide
  • Igino - Fabulae
  • Ditti Cretese - Storia della guerra troiana
  • Darete Frigio - Storia della rovina di Troia
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Ovidio - Fasti
  • Luciano di Samosata - Dialoghi marini, degli dei e delle cortigiane
  • Seneca - Troiane
  • Strabone - Geografia
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Licofrone - Alessandra
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache
  • Divina Commedia - Inferno



  • Indice sezione