4/vgF0McT6WBi1RPOKg40mK96lk1bJq1dTncfbVzjMYsVgdkLfU3L2ZoQ

Sunelweb
    
Guida rapida
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W Y Z  
 

Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Crono
  • Rea o Cibele
    Fratelli e sorelle:
  • Ade
  • Demetra
  • Zeus
  • Poseidone
  • Iperione
    Matrimoni - Unioni:
  • Zeus
    Figli:
  • Ilitia
  • Ares
  • Efesto
  • Ebe
  • Era o Giunone



    Hera Altemps Inv8600
    Testa di Era. Roma, Palazzo Altemps
    Era nella mitologia greca, corrispondente alla Giunone romana è figlia di Saturno, sorella e moglie di Zeus-Giove e regina degli dei. Secondo un mito argivo fu allevata dalle figlie del fiume Asterione: Eubea, Porsinna, Acrea.
    Dea del cielo, dell'aria, delle nozze (Giunone Pronuba), dei parti (Giunone Lucina), spesso raffigurata in aspetto matronale ed atteggiamento solenne. A Roma, sul Campidoglio sorgeva il tempio di Giunone Moneta (ammonitrice, consigliatrice) dove aveva sede il pubblico erario. L'epiteto di Moneta derivava ad un oracolo della dea che, secondo la tradizione, aveva avvertito i Romani del sopraggiungere di un terremoto.

    Le nozze con Zeus
    Secondo Omero fu lei a sedurre il fratello minore Zeus, con l'aiuto di Afrodite ed a convincerlo a sposarla. Le nozze ebbero luogo sulla cima più alta del Monte Ida, in Asia Minore. A quel tempo i due vivevano nel palazzo di Oceano e di Teti che li aveva ricevuti dalle mani di Rea e li aveva nascosti.
    Fratello e sorella salirono sul letto nuziale di nascosto, all'insaputa dei genitori. Secondo un'altra versione le nozze avvennero presso Oceano, al margine occidentale del mondo, ma non in segreto, anzi tutti gli dei offrirono doni, fra essi la Terra che donò l'albero delle mele d'oro poi note come mele delle Esperidi. Era, ammirando la pianta prodigiosa la fece custodire dal serpente nel giardino degli dei e le Esperidi tentarono di rubarla. Gli abitanti dell'isola di Samo sostenevano invece che le nozze avrebbero avuto luogo nella loro isola ed il banchetto sarebbe durato trecento anni. Secondo un'altra versione del mito fu Zeus a voler sedurre Era e per avvicinarla si tramutò in cuculo. Sotto un temporale da lui stesso scatenato il dio si posò sul monte Thronax che poi ebbe il nome di Kokkixo o Kokkigion (Monte Cuculo) sul quale Era stava passeggiando. Tremante ed intirizzito dal freddo il cuculo volò in grembo ad Era che, impietosita, lo riscaldò con le sue vesti. Allora Zeus riprese il suo vero aspetto e cercò di fare di lei la sua amante ma la dea resistette finché non ottenne una concreta proposta di matrimonio. Ancora un altro racconto dice che le nozze avvennero sul monte Citerone, nella Beozia. Zeus vi condusse la sua sposa dall'isola Eubea e la nascose a Macride nutrice di Dioniso. Il monte Citerone ingannò Macride dicendole che proteggeva l'amplesso di Zeus con Leto.

    I figli di Era
    Si diceva che Era riacquistasse la verginità ogni volta che si bagnava nelle acque della sorgente Kanathos, nei pressi di Argo, e che potesse generare figli senza intervento maschile, partorì infatti in questo modo Tifone per ripicca contro Zeus che - da solo - aveva concepito Atena.
    Suoi figli erano inoltre Efesto, Ares, Ebe e Ilizia.

    Gli epiteti e gli attributi
    Le venivano attribuiti molti epiteti fra i quali Pais (la fanciulla), Chera (la solitaria), Teleia (la compiuta), Gamelia, Zygia, Syzygia, Aerea, Saturnia, Regina, Moneta, Pronuba, Antea (coronata di fiori), Unxia (con riferimento all'unzione rituale della porta degli sposi), Lucina, Sospita (preservatrice), ecc.
    Le erano sacri il pavone, animale tipico dell'isola di Samo, e la capra.
    A Roma si festeggiavano in suo nome le Feste Caprotine (7 luglio) nelle quali la dea veniva venerata come protettrice della fecondità e le Matronalia (1 marzo) dove si adorava come dea della castità muliebre.
    In Grecia la dea era particolarmente venerata nelle città di Argo, Micene e Sparta e nell'isola di Samo, ma il suo culto era giunto anche a Cartagine, in Egitto ed in Siria.

    Era nella letteratura epica
    Nella letteratura epica da Omero in poi Era-Giunone svolge un ruolo di grande importanza che prende origine dal mito di Paride. Giunone, Minerva (Atena) e Venere (Afrodite), si erano riunite in un convegno giocoso sul Monte Ida ed incontrando Paride gli avevano chiesto di giudicare quale delle tre fosse la più bella. Prima del giudizio ciascuna fece una promessa al giovane: Giunone ed Atena gli promisero di conquistare e regnare su varie città ma Venere gli promise l'amore della donna più bella del mondo, la spartana Elena, moglie di Menelao. Come è noto Paride scelse Venere e rapì Elena con l'aiuto della dea scatenando la guerra di Troia, Giunone e Minerva - offese dalla scelta - si schierarono dalla parte dei Greci e furono in tutto il ciclo omerico nemiche irriducibili dei Troiani.
    In altre versioni Paride viene chiamato a giudizio dalle dee perché la Discordia le ha provocate durante un convito offrendo un pomo delle Esperidi alla più bella delle tre.
    E' spesso estremamente ironico il modo in cui Omero descrive il carattere irascibile e bisbetico di Giunone alle prese con Zeus nella difesa oltranzista dei Greci contro i Troiani. Il gran dio, con comportamento assolutamente umano, cerca spesso di evitare discussioni con la moglie-sorella ma di tanto in tanto è costretto ad affrontarla e non esita a far pesare la propria maggiore autorità o a minacciarla con modi a volte brutali.
    Nell'Eneide a questi motivi si aggiunge un altra causa di odio verso Enea e la sua gente: Giunone sa che dalla città di Roma che i discendenti di Enea fonderanno verrà la rovina della città di Cartagine, città a lei sacra e particolarmente cara; detesta i Troiani perché discendenti di Dardano, nato da uno dei tanti adulteri di Zeus, quello con la Pleiade Elettra; è stata offesa quando Zeus, invaghitosi del giovinetto troiano Ganimede, lo aveva assunto in cielo assegnandogli la funzione di coppiere degli dei, già svolta da Ebe, figlia di Zeus e della stessa Giunone. Non ultimo motivo di rancore era stata infine la scelta di Paride.

    Era nell'Iliade
    Canto I:
    - Ispira Achille perché convochi i Greci in assemblea e consulti Calcante sulla pestilenza che ha colpito il campo
    - Invia Atena a trattenere Achille perché non si scontri con Agamennone
    - Vede Zeus parlare con Teti (che intercedeva per Achille) e ne nasce una lite che si placa con un intervento bonario di Efesto
    Canto II:
    - Invia Atena a fermare i Greci che vorrebbero partire abbandonando l'assedio
    - Insieme a Atena provoca uno scontro tra Greci e Troiani che stavano accordandosi per concludere la guerra: Atena fa in modo che Menelao venga leggermente ferito e Agamennone reagisce ordinando l'attacco
    Canto V:
    - Interviene in aiuto dei Greci
    Canto VIII:
    - Vorrebbe intervenire per fermare la furia di Ettore ma le è proibito, quindi ispira a Agamennone l'idea di pregare Zeus perché infonda coraggio nei Greci.
    - Non sopportando la vista della strage di Greci sta per intervenire ma Zeus la ferma, nuova lite con Zeus.
    Canto XIV:
    - Seduce Zeus per distrarlo dal seguire la guerra ma è d'accordo con Sonno che fa addormentare il dio mentre Poseidone aiuta i Greci
    Canto XVI:
    - Si oppone a Zeus che vorrebbe aiutare il figlio Sarpedone
    Canto XVIII:
    - Dopo la morte di Patroclo, mentre i Troiani attaccano furiosamente i Greci sono in difficolta, per concedere loro riposo Era anticipa il calare della notte
    Canto XIX:
    - Agamennone racconta il mito di Euristeo che Era fece nascere prima di Eracle per fargli avere la primogenitura e il trono di Argo
    - Da la facoltà di parlare a Xanto, cavallo di Achille, perché metta in guardia il padrone sul suo destino
    Canto XX:
    - Con il consenso di Zeus scende in campo con i Greci insieme a Atena, Poseidone, Ermes e Efesto
    Canto XXI:
    - Incarica il figlio Efesto di suscitare un grande incendio per fermare i fiumi Scamandro e Simoenta che ostacolano Achille
    - Si scontra con Artemide e la sconfigge
    Canto XXII:
    - Fra gli dei solo Era e Atena sono contrarie alla restituzione del corpo di Ettore da parte di Achille

    Giunone nelle Metamorfosi di Ovidio
    - Libro I - Affida Io trasformata in vacca ad Argo e quando Argo viene ucciso adorna con i suoi cento occhi la coda del pavone
    - Libro II -Trasforma Callisto in orsa
    - Libro III
    -- Convince Semele a chiedere a Giove di manifestarsi nel suo vero aspetto sapendo che la giovane ne rimarrà folgorata
    -- Contraddetta da Tiresia su quale fra l'uomo e la donna provi maggior piacere nell'amplesso lo rende cieco
    - Libro IV -
    -- Avendo scoperto che la ninfa Eco vigilava sui convegni amorosi di Giove avvertendolo della presenza di estranei con un sortilegio la costringe a ripetere sempre le ultime parole che le sono rivolte
    -- Scatena le Erinni contro Atamante marito di Ino
    -- Colpisce le compagne di Ino trasformandole in pietre o uccelli
    - Libro VI -
    --Muta in gru la regina dei Pigmei per averla sfidata
    - Libro VII -
    -- Manda una grande pestilenza su Egina
    - Libro IX -
    -- Siede alla porta di Alcmena partoriente incrociando le gambe e le dita, gesto magico per impedire la nascita di Ercole. Distratta dall'ancella Galantide scioglie l'incantesimo e punisce Galantide trasformandola in nottola
    - Libro XI -
    -- Commossa per l'inutile attesa di Alcione manda Morfeo a svelarle in sogno che il marito Ceice è morto
    - Libro XIV -
    -- Aiuta i Sabini contro Roma
    -- Porta in cielo Ersilia per ricongiungerla al marito Romolo divenuto Quirino

    Giunone in Igino :
    - Nascita delle divinità - Prologo
    - Rende folle Atamante per aver allevato Dioniso - 2 e 5
    - Adirata contro Pelia fa perdere il sandalo a Giasone - 13
    - Per volere suo e di Venere Medea si innamora di Giasone - 22
    - Invia due serpenti per uccidere Ercole neonato - 30
    - Rende folle Ercole che uccide la moglie Megara ed i figli Terimaco e Ofite - 32
    - Insidiata da Issione si fa sostituire da una nuvola - 62
    - Rende cieco Tiresia che le ha fatto perdere una sfida - 75
    - Il giudizio di Paride - 92
    - Invia un serpente a mordere Filottete per aver costruito la pira funebre di Ercole - 102
    - Porta Giove neonato a Creta e lo affida a Amaltea - 139
    - Decreta che Latona, resa gravida da Giove, partorisca in un luogo non toccato dal sole - 140
    - Giove premia Foroneo, il primo ad offrire sacrifici a Giunone - 143
    - Perseguita Io e la affida a Argo - 145
    - Gelosa del regno di Epafo, figlio di Giove e di Io, lo fa morire in un incidente di caccia ed istiga i Titani contro Giove - 150
    - Viene legata da Vulcano - 166
    - Istiga Semele a chiedere a Giove di mostrarsi nel suo vero aspetto - 167
    - Trasforma Callisto in orsa - 177 e 179
    - Foroneo è il primo a dedicarle un tempio - 225
    - La sacerdotessa Cidippe le chiede di premiare i suoi figli con il bene maggiore che può toccare a un uomo e Giunone li fa morire - 254
    - Linceo istituisce i giochi in onore di Giunone Argiva - 273

    Era in Apollodoro
    - Sposa Zeus col quale genera Ebe, Ilizia e Ares
    - Genera Efesto senza accoppiamento
    - Suscita una tempesta contro Eracle e Zeus la fa incatenare
    - Perseguita Latona
    - Precipita negli Inferi Side moglie di Orione che aveva osato gareggiare in bellezza con lei
    - Porfirione tenta di violentarla e viene ucciso da Eracle
    - Fa impazzire Atamante
    - Aiuta Ulisse a superare Scilla e Cariddi
    - Perseguita Io e la affida ad Argo
    - Chiede ai Cureti di far scomparire Epafo
    - Invia i serpenti nella culla di Eracle
    - Rende folle Eracle che uccide Megara
    - Travestita come una di loro istiga le Amazzoni contro Eracle
    - Zeus ed Era ricevono come dono nuziale le mele d'oro che affidano alle Esperidi
    - Assunto in cielo Eracle si riconcilia con Era e ne sposa la figlia Ebe
    - Induce Semele a chiedere a Zeus di mostrarsi nel suo vero aspetto
    - Acceca Tiresia che l'aveva contraddetta
    - Induce Artemide ad uccidere Callisto mutata in orsa
    - Issione tenta di violentarla ma vien ingannato e punito da Zeus
    - Giudizio di Paride


    Riferimenti letteratura:
  • Iliade
  • Odissea
  • Inni omerici
  • Erodoto - Storie
  • Eschilo - Prometeo incatenato
  • Eschilo - Supplici
  • Euripide - Elena
  • Euripide - Eracle
  • Euripide - Troiane
  • Pindaro - Olimpiche
  • Pindaro - Nemee
  • Pindaro - Pitiche
  • Eneide
  • Teogonia
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Igino - Fabulae
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache
  • Colluto di Licopoli - Il rapimento di Elena
  • Agostino di Ippona - La città di Dio


  • Indice sezione