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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Evereo
  • Cariclo
    Figli:
  • Manto
  • Tiresia



    Odysseus Tiresias Cdm Paris 422
    Odisseo consulta l'ombra di Tiresia
    Famoso indovino cieco della mitologia greca. Figlio di Evereo e di Cariclo.
    Sulla sua cecità e sui suoi poteri esistevano due leggende. La prima è narrata, fra gli altri, da Igino (Fab. 74): quando era un giovane pastore ( in Arcadia o in Beozia ) aveva calpestato due serpenti mentre si congiungevano ed era stato prodigiosamente mutato in donna. Sette anni dopo, su consiglio di un oracolo, aveva di nuovo calpestato una coppia di serpenti ed era tornato uomo.
    Zeus ed Era lo avevano allora consultato per risolvere una loro disputa scherzosa: volevano sapere se nell'amplesso provasse maggior piacere l'uomo (come sosteneva Era), oppure la donna, come voleva Zeus. Tiresia rispose che, se si fosse diviso il piacere sessuale in dieci parti, nove sarebbero toccate alla donna. La risposta fece infuriare Era che lo rese cieco. Per indennizzarlo Zeus lo fece vivere per sette generazioni e lo rese il più sapiente degli indovini.
    Nell'altra versione, narrata da Ferecide e ripresa da Callimaco, Tiresia si trovava presso una fonte del monte Elicona, in un caldo meriggio estivo, quando involontariamente sorprese la dea Atena che si bagnava nuda. Atena lo rese cieco perchè aveva assistito ad una visione proibita agli uomini. Intenerita dalla preghiera di Cariclo, madre di Tiresia, la dea gli concesse le facoltà profetiche e gli regalò un bastone magico che gli permetteva di camminare come un vedente.

    Nell'Edipo Re di Sofocle, Tiresia svela ad Edipo che i suoi genitori non sono Polibo e Merope, come egli ritiene, ma Laio e Giocasta. Edipo, che molti anni prima ha ucciso Laio e sposato Giocasta, non crede all'indovino e infuriato lo scaccia, ma - come è noto - le parole di Tiresia si dimostreranno ben presto veritiere.
    Ancora in Sofocle, nell'Antigone, Tiresia annuncia gravissime sciagure contro Creonte che rifiuta di dare sepoltura al cadavere di Polinice.

    Nell'Odissea Tiresia è già morto e proprio per incontrare la sua ombra Ulisse scende nell'oltretomba seguendo le istruzioni della maga Circe. Qui Tiresia rivela ad Ulisse che tutte le sue disgrazie dipendono dall'ira di Posidone, padre del ciclope Polifemo, accecato dall'eroe. Tuttavia, profetizza Tiresia, Ulisse riuscirà a tornare ad Itaca.

    Dante lo colloca fra gli indovini puniti nella quarta bolgia dell'ottavo cerchio (Inferno, XX).


    Riferimenti letteratura:
  • Odissea
  • Euripide - Baccanti
  • Euripide - Fenicie
  • Sofocle - Edipo Re
  • Sofocle - Antigone
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Properzio - Elegie
  • Seneca - Edipo
  • Igino - Fabulae
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache
  • Divina Commedia - Inferno



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