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Achab



Figlio di Amarino, successe al padre che aveva regnato per dodici anni su dieci delle dodici tribu di Israele.
Giuseppe Flavio racconta che durante il suo regno il profeta Elia interpretò la grande siccità che colpì il paese come punizione divina per l'empietà di Achab e della consorte Jezebel.
Achab e Jezebel perseguitarono a lungo Elia che fu più volte costretto a rifugiarsi nel deserto. Quando la coppia reale con un finto processo mandò a morte un cittadino di nome Naboth che si era rifiutato di vendere un terreno, Elia maledisse Achab il quale, molto impressionato, si affrettò a chiedere perdono.
Così Dio informò Elia di aver deciso, in forza del pentimento di Achab, di procrastinare il castigo a danno del figlio del re. Infatti Adado (Ben-Hadad) che era re di Siria, mosse guerra contro il Achab tentando di prendere il regno. Achab lo sconfisse e fu clemente con lui ma venne a sapere dai profeti che Dio non aveva gradito questa bonarietà nei confronti di un bestemmiatore qual'era Adado.
Più tardi Achab concluse un'alleanza con Josafat, re di Gerusalemme, ed i due sovrani unirono le forze per attaccare di nuovo la Siria. Come aveva predetto il profeta Michaia, Achab morì in questa guerra lasciando il regno al figlio Ochozia (ebraico = Ahaziau).

Il suo regno si colloca fra l'876 e l'854 a.C.


Riferimenti letteratura:
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche
  • Giovanni Zonara - Storia del mondo


    Vedi anche:
  • Regno di Israele o Samaria






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