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Re di Israele - da Saul a Salomone



Con l'unzione di Saul come unico re di Israele (collocabile intorno al 1020 a.C.), si chiude il periodo dei Giudici e si apre quello dei Re.
La Bibbia e Giuseppe Flavio tramandano che Saul divenne sgradito a Dio per aver commesso inadempienze rituali e che quindi la sua discendenza non mantenne il trono.
Per ispirazione divina il profeta Samuele designò Davide come successore di Saul ma questi, geloso per il prestigio acquisito da Davide con l'uccisione di Golia, lo prese in odio e lo costrinse a fuggire.
Alla morte di Saul, comunque, Davide prese il potere e lo detenne per circa quarant'anni. Durante il suo governo Gerusalemme divenne la capitale del regno, ma egli non potrà realizzare il nuovo tempio della città perché le sue mani erani impure per le troppe battaglie combattute.
Questo onore toccò a Salomone, figlio e successore di Davide.
Salomone, tradizionalmente famoso per la sua saggezza, regnò a sua volta per quarant'anni.
Alla sua morte la successione del figlio Roboamo non fu gradita e tutte le tribu ed il regno finì per spaccarsi in due parti, evidentemente a seguito di tensioni sociali e dissensi politici che erano andati accumulandosi negli anni precedenti.
Intorno al 920 a.C. si formò nella parte meridionale del Paese il regno di Giuda composto dalle tribu di Giuda e Beniamino, con capitale Gerusalemme, che ebbe Roboamo come suo primo re.
Le altri dieci tribu formarono lo stato di Israele, con capitale Samaria ed elessero come primo re Jeroboamo.

Per maggiori dettagli vedere:

  • Saul
  • Davide
  • Salomone


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