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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Tancredi d'Altavilla
  • Fresenda
    Famiglia: Altavilla
    Fratelli e sorelle:
  • Serlone I d'Altavilla
  • Goffredo d'Altavilla
  • Guglielmo d'Altavilla
  • Umfredo d'Altavilla
  • Drogone d'Altavilla
  • Roberto il Guiscardo



    Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo, cioè l'astuto.
    Figlio di Tancredi d'Altavillla e della sua seconda moglie Fresenda, nacque in Normandia intorno al 1015.
    Scese in Italia nel 1040 ponendosi al servizio del principe di Capua poi del fratello Drogone in Calabria.
    Nei primi anni del decennio successivo si formò una coalizione antinormanna fra il papa Leone IX e i Longobardi, questa situazione portò alla battaglia di Civitate del 18 gigno 1053 durante la quale Roberto si distinse con incredibile coraggio.
    Il papa fu catturato e costretto a riconoscere i feudi dei Drengot e degli Altavilla, dal canto suo Roberto si riconobbe vassallo del papa cambiando sensibilmente gli equilibri politici dell'Italia meridionale.
    Nel 1057, alla morte del fratello Umfredo, Roberto ottenne il titolo di conte di Puglia prevaricando i diritti degli altri eredi.
    Con il fratello Ruggero completò la conquista della Calabria e della Sicilia e nel 1059 ottenne dal papa Niccolò II il titolo di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia.
    Nel 1071 conquistò Bari cacciando i Bizantini dalla Puglia e negli anni successivi si impadronì anche di Amalfi e Salerno.
    Nel 1081 Roberto salpò per attraversare l'Adriatico, conquistò Corfù, sconfisse Alessio Comneno e nel 1082 occupò Durazzo. Quando Enrico IV assediò in Roma il papa Gregorio VII, il Guiscardo abbandonò la spedizione contro Costantinopoli, liberò il pontefice e lo accompagnò a Salerno.
    Tornato in Oriente assediò Cefalonia ma qui morì nell'autunno del 1084. Il titolo ducale passò al figlio Ruggero Borsa.
    Dalla prima moglie Alberada di Buonalbergo nacquero Emma, Boemondo, Olimpia, Heria.
    Dalla seconda moglie Sichelgaita di Salerno nacquero Matilde, Ruggero Borsa, Guido, Sibilla, Mabilia, Roberto.


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