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Erinni o Furie



Erano tre: Aletto, Megera e Tisifone.
In Esiodo (Theog. 183-185) si dice che nacquero dal sangue del membro di Urano dopo che questi fu castrato da Crono con una falce.
Erano demoni vendicatori dei delitti di sangue nell'ambito familiare, perseguitavano il colpevole portandolo alla follia ed all'esilio, separandolo quindi dal clan contaminato dal suo delitto.
Questa figura risolve il problema della vendetta alla quale i consanguinei della vittima sarebbero chiamati per legge morale ma che scatenerebbe una catena di omicidi.
In letteratura è famoso il caso di Oreste perseguitato dalle Erinni dopo aver ucciso la madre Clitemnestra.
La tradizione delle Erinni è molto antica, sono raffigurate (come dee e non come demoni) già nelle tavolette micenee.

Nell'Eneide sono talvolta chiamate Dire. Una delle tre, Megera, è rinchiusa nell'Averno mentre le altre due, Tisifone e Aletto, risiedono presso il trono di Giove che a volte le utilizza per recare presagi nefasti.
Nel XII libro (845 e seguenti) Giove ne invia una a Giuturna per ordinarle di non intervenire più in favore di Turno che sta combattendo con Enea.

Nelle Metamorfosi di Ovidio vengono inviate da Giunone a far impazzire Atamante ed Ino. L'intento della dea è quello di distruggere la stirpe di Cadmo per vendicare l'adulterio commesso da Giove con Semele.


Riferimenti letteratura:
  • Esiodo - Teogonia
  • Eschilo - Eumenidi
  • Virgilio - Eneide
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Igino - Fabulae
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Pausania - Descrizione della Grecia



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