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Filottete



Eroe greco, originario della Malide, figlio di Peante.
Quando Eracle, straziato dal chitone avvelenato che Deianira gli aveva donato, chiese di essere arso vivo per mettere fine alle sofferenze, solo Filottete ebbe il coraggio di accendere la pira ed ottenne, come segno di gratitudine, l'arco e le frecce infallibili dell'eroe.
Durante il viaggio degli Achei verso Troia, Filottete venne morso ad un piede da un serpente, inviato da Era che lo odiava per aver reso esequie ad Eracle, oppure dalla ninfa Crise che si era innamorata di lui ed era stata respinta.
Filottete venne abbandonato sull'isola di Lemno perchè il fetore della sua cancrena ed i suoi lamenti erano sgraditi all'esercito e disturbavano i rituali religiosi.
Anni dopo i Greci catturarono l'indovino troiano Eleno e questi svelò al suo collega acheo Calcante che le armi di Eracle erano fra i requisiti indispensabili per espugnare Troia.
Agamennone decise dunque di recuperare Filottete e inviò a Lemno una spedizione guidata da Ulisse e da Diomede (secondo Euripide ed Igino) oppure da Ulisse e Neottolemo (secondo Sofocle).
Nel Filottete di Sofocle Ulisse ruba l'arco ma il generoso Neottolemo lo restituisce a Filottete. Infine è il deus ex machina Eracle ad indurre Filottete a seguire spontaneamente i Greci.
Giunto a Troia Filottete fu guarito dal medico Podalirio che lo operò mentre era in un sonno profondo provocatogli da Apollo.
Risanato, Filottete combattè con Paride, uccidendolo.


Riferimenti letterari:
  • Sofocle - Filottete
  • Pindaro - Pitiche
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Licofrone - Alessandra
  • Igino - Fabulae
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Ditti Cretese - Storia della guerra troiana



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