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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Serse I

  • Matrimoni - Unioni:
  • Aste
  • Ester
    Figli:
  • Serse II
  • Sodgiano
  • Artaserse I



    Artaxerxes I
    Artaserse I
    By Published by Guillaume Rouille (1518?-1589)
    ("Promptuarii Iconum Insigniorum") [Public domain],
    via Wikimedia Commons
    Dinastia degli Achemenidi, figlio di Serse I era soprannominato Longimano perché aveva la mano destra più lunga della sinistra.
    Regnò sulla Persia dal 465 a.C. al 425 a.C., suo successore fu il figlio Serse II.

    L'ascesa al potere. Nel 465 a.C. prese il potere eliminando l'usurpatore Artabano che aveva ucciso il padre ed il fratello Dario.
    Secondo Diodoro Siculo Artabano aveva tentato di incolpare Dario, primogenito di Serse I che venne ucciso da Artaserse, quindi lo stesso Artaserse ma questi, reagendo energicamente, era riuscito a ucciderlo pochi mesi dopo l'usurpazione.
    Poco dopo l'incoronazione Artaserse ripudiò la moglie Aste che lo aveva offeso rifiutando di partecipare ai festeggiamenti per il nuovo re in ossequio alla tradizione che vietava alle donne di mostrarsi agli estranei.
    Sposò quindi Ester, un'ebra particolarmente bella che, orfana di entrambi i genitori, era stata allevata da uno zio, il nobile Mordecai il quale più tardi salvò la vita di Artaserse denunciando una congiura.

    La rivolta egiziana. Ancora Diodoro Siculo sostiene che Artaserse governava correttamente riscuotendo il consenso dei sudditi, tuttavia fin dagli inizio del suo regno dovette fronteggiare alcune ribellioni, fra le quali quella del fratello Istaspe satrapo della Battriana che venne sconfitto e deposto.
    Gli Egiziani decisero di approfittare della morte di Serse per tentare di scalzare il dominio persiano, si affidarono al re libico Inaro e cercarono il sostegno degli Ateniesi che, da parte loro, inviarono una flotta di trecento navi in Egitto.
    L'esercito che Artaserse mandò in Egitto venne sconfitto, il suo tentativo di pagare gli Spartani per mobilitarli contro gli Ateniesi non ebbe successo ed Artaserse fu costretto ad armare un nuovo esercito del quale affidò il comando ai generali Artabazo e Megabizo, mentre le truppe precedenti erano rimaste bloccate in Egitto assediate dagli Ateniesi.
    All'arrivo del nuovo esercito gli Egiziani, temendo di venire sopraffatti, cercarono un accordo che venne raggiunto.
    Gli Ateniesi rimasti isolati in Egitto furono lasciati andare dai due generali che preferirono evitare una battaglia ormai senza ragioni.

    Il trattato di Callia. Nel 449 a.C., quando la guerra fra Atene e Sparta era ormai conclusa, l'ateniese Cimone attaccò i Persiani in varie località e li sconfisse due volte all'Eurimedonte, in mare e sul terreno.
    A seguito di questa sconfitta Artaserse ordinò ai suoi ufficiali di concludere la pace a qualsiasi consizione.
    Intorno al 446 a.C. venne così concordata una tregua con i Greci con il cosiddetto trattato di Callia che definiva le aree controllate da Greci e Persiani e proibiva a questi ultimi di entrare nell'Egeo con navi da guerra.
    Poco dopo il generale Megabizo si ribellò perché Artaserse aveva messo a morte Inaro al quale Megabizo aveva promesso l'incolumità, la ribellione non ebbe comunque conseguenze e poco dopo Artaserse e Megabizo si riconciliarono.

    Rapporti di Artaserse con gli Ebrei. Come si è detto Artaserse sposò l'ebrea Ester ed ebbe fra i suoi consiglieri il suocero Mordecai.
    In un episodio narrato da Giuseppe Flavio, Artaserse si lasciò convincere da un altro consigliere, l'amalecita Aman, a decretare lo sterminio degli Ebrei che vivevano nel suo regno.
    Mordecai chiese ad Ester di intercedere presso Artaserse, operazione molto rischiosa perchè chi importunave il re, anche se era un familiare, poteva essere messo a morte. Tuttavia Artaserse ascoltò la moglie con benevolenza e le permise di organizzare un banchetto al quale fu invitato anche Aman.
    Durante la cena la regina rivelò le macchinazioni di Aman che, fra l'altro, mirava a far giustiziare Mordecai. Il re revocò il decreto contro gli Ebrei e fece crocifiggere Aman rendendone pubblicamente note le malefatte.
    L'episodio, a detta di Giuseppe Flavio, portò ad un grosso miglioramento delle condizioni degli Ebrei che da allora lo commemorarono con una festa appositamente istituita.

    Altre informazioni
    Non è certo se sia stato Artaserse o suo padre ad accogliere in Persia l'esule Temistocle come racconta Plutarco. Lo stesso Plutarco, del resto, sottolinea i dubbi presenti già ai suoi tempi su questa informazione.



    Riferimenti letteratura:
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche
  • Giustino - Epitome delle Storie Filippiche Di Pompeo Trogo


    Vedi anche:
  • Dinastia degli Achemenidi



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