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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Tartaro
  • Gea
    Fratelli e sorelle:
  • Mnemosine
  • Iperione
    Matrimoni - Unioni:
  • Echidna
    Figli:
  • Chimera
  • Cerbero
  • Idra di lerna
  • Otro
  • Tifone o Tifeo



    Combat de Zeus contre Typhon
    Lotta fra Zeus e Tifone
    Di num&ecute;risation Google
    (ouvrage_Galerie mythologique,
    tome 1 d'A.L. Millin) [Public domain],
    attraverso Wikimedia Commons
    Figlio di Gea e di Tartaro e padre, da Echidna, di Cerbero, dell'Idra e della Chimera e, in alcune versioni, Otro.
    E' una creatura mostruosa ed immane, presentata in genere con corpo di rettile, ali, centinaia di arti.
    Riuscì a tagliare i tendini delle mani e dei piedi di Zeus e ad incatenarlo nell'Antro Coricio in Cilicia, nascose i tendini in una pelle d'orso ponendovi a guardia la dragonessa Delfine, ma Ermete e Pan recuperarono i tendini di Zeus e glieli resero.
    Questa versione, narrata da Apollodoro, riprende un antichissimo mito hittita.
    In una versione del mito, ripresa da Nonno di Panopoli, Zeus è aiutato da Cadmo nella sua lotta contro Tifone.
    In ogni caso Tifone viene infine fulminato da Zeus e precipitato nel Tartaro.
    Si ritiene che il mito greco abbia avuto origini orientali a causa delle molte affinità con la leggenda ittita di Ullikummi, mostro nato dalle antiche potenze cosmiche per abbattere il supremo dio delle tempeste. Tuttavia mentre l'Ullikummi ittita era un essere immobile, 'sordo e cieco', capace solo di crescere a dismisura, Tifeo è creatura semiumana nella quale prevale evidentemente l'aspetto bestiale.
    In Esiodo Tifone e Tifeo sono due personaggi diversi, il primo figlio del secondo.

    Il Tifone egiziano
    Secondo Diodoro Siculo e Plutarco, Tifone veniva identificato anche con il dio egiziano Seth fratello di Osiride e sposo di Neftys.
    Il Tifone egiziano non era un mostro come quello greco ma un essere umano la cui unica peculiarità erano i capelli rossi, per questo motivo gli si sacrificavano buoi o asini dal manto rosso.
    Tifone-Seth uccide il fratello Osiride per impossessarsi del trono e getta il cadavere nel Nilo riunchiuso in un forziere. Iside recupera il corpo ma Tifone-Seth se ne impadronisce e lo smembra, la dea recupererà le parti tranne i genitali.
    Dopo il fratricidio Tifone-Seth regna sull'Egitto e tenta di eliminare Horo, legittimo erede al trono, ma non riesce a rintracciarlo. Dopo un breve periodo Horo organizza un esercito e, deposto l'usurpatore, lo fa morire con tutti i suoi complici.
    Demone maligno corrispondente ad analoghe divinità orientali, Tifone-Seth è anche personificazione dei venti dell'est, portatori di siccità.
    Gli erano sacri animali considerati impuri come l'asino e il maiale o particolarmente voraci come l'ippopotamo o il coccodrillo.


    Riferimenti letteratura:
  • Inni Omerici
  • Esiodo - Teogonia
  • Pindaro - Pitiche
  • Eschilo - Prometeo Incatenato
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Ovidio - Fasti
  • Igino - Fabulae
  • Plutarco - Iside e Osiride
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache


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