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Eraclio I



Figlio dell'esarca bizantino di Cartagine Eraclio il Vecchio, nacque a Cartagine intorno al 575.
Sotto l'imperatore Maurizio fu generale dell'esercito imperiale nella guerra contro i Persiani (590).
Quando nel 608 il padre Eraclio il Vecchio aderì ad una congiura per deporre l'imperatore Foca, Eraclio assunse il comando della flotta ed assediò Costantinopoli. Dopo circa due anni di guerra civile Eraclio entrò trionfalmente in città dove fu proclamato imperatore (3 ottobre 610) dalla popolazione, Foca ed i suoi seguaci vennero giustiziati.
Il 5 ottobre 610 Eraclio venne incoronato dal patriarca Sergio I e nello stesso giorno sposò Fabia Eudocia. Preso il potere, Eraclio dovette affrontare una grave situazione creata dal persiano Cosroe II che durante il regno di Foca aveva invaso vasti territori dell'impero ed occupato Gerusalemme. Per due volte Eraclio fu costretto a chiedere inutilmente la pace ai Persiani, gli attacchi di Cosroe continuarono ed egli invase l'intera area mediterranea fino all'Egitto mentre Avari e Slavi continuavano ad effettuare incursioni in territorio bizantino.
La guerra su più fronti proseguì per anni con alterne vicende mentre Eraclio si sforzava di riorganizzare le risorse economiche e militari di Bisanzio. Nel 626 Cosroe si alleò con gli Avari e li convinse ad attaccare direttamente Costantinopoli mentre un esercito persiano si attestava sul Bosforo. Con grande abilità di stratega Eraclio riuscì a sconfiggere gli assedianti e a liberare la capitale, il 10 agosto 626 riportò una grande vittoria costringendo alla fuga Persiani ed Avari.
Eraclio non concesse tregua a Cosroe, il 12 dicembre 627 lo sconfisse nuovamente presso Ninive ed ancora nel gennaio del 628. Nella primavera 628 Cosroe II venne deposto e fatto uccidere dal figlio Kavadh II il quale prese il potere ed offrì la resa ad Eraclio.
I Bizantini ottennero la restituzione di tutti i territori conquistati, la liberazione di Gerusalemme e la restituzione della "Vera Croce", reliquia che era stata asportata dal Santo Sepolcro e conservata intatta dai Persiani.
Eraclio celebrò il trionfo a Costantinopoli il 14 settembre 628, ma la sua buona fortuna era destinata a cambiare a causa degli Arabi che negli anni immediatamente successivi presero ad attaccare l'impero.
Bisanzio, stremata dalla guerra contro i Persiani, non riuscì a resistere e nel 626 gli Arabi conquistarono l'Egitto e la Palestina.
Eraclio morì nel 641 dopo aver disposto che il trono imperiale passasse congiuntamente ai figli Costantino III, nato dalla prima moglie Eudocia, e Eracleona, nato dalla seconda moglie Martina.


Riferimenti letteratura:
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare


    Vedi anche:
  • Cronologia degli Imperatori di Bisanzio





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