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Giacinto figlio di Piero e Clio



Giacinto era figlio della musa Clio e di Piero, oppure di Amicla e Diomeda, per la sua bellezza fece innamorare il cantore Tamiri che, al pari di Laio, venne considerato il primo omosessuale.
In seguito Giacinto fu amato da Apollo che lo uccise involontariamente con un disco e lo trasformò nel fiore che da lui prese il nome. In alcune versioni il disco di Apollo viene deviato in volo da Zefiro, rivale in amore di Apollo, che vuole vendicarsi per essere stato respinto da Giacinto.
Pausania (III,1,3) ricorda il monumento sepolcrale di Giacinto in Amicle sotto la statua di Apollo.
Ad Amicle si celebravano annualmente in suo onore le Feste Giacinzie con grande partecipazione degli Spartani. Le feste duravano tre giorni il primo dei quali era dedicato al lutto per la morte di Giacinto e gli altri due a spettacoli, festeggiamenti, sacrifici e inni corali.



Riferimenti letteratura:
  • Igino - Fabulae
  • Pseudo-Apollodoro - Biblioteca
  • Luciano di Samosata - Dialoghi marini, degli dei e delle cortigiane
  • Pausania - Descrizione della Grecia
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache
  • Colluto di Licopoli - Il rapimento di Elena




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