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Riferimenti Genealogici

Genitori:
  • Enrico III
  • Caterina de' Medici
    Fratelli e sorelle:
  • Francesco II
  • Carlo IX
    Matrimoni - Unioni:
  • Filippo II
    Figli:
  • Isabella Clara d'Asburgo
  • Caterina Michela d'Asburgo
  • Elisabetta di Valois figlia di Enrico II



    Figlia di Enrico II re di Francia di stirpe Capetingia e di Caterina de' Medici, nacque nel Castello di Fontainebleau il 2 aprile 1545.
    Come avvenne per tutti i suoi fratelli e sorelle, Elisabetta fu allevata da Diana di Poitiers, amante ufficiale di Enrico II e crebbe con la coetanea Maria Stuart che si trovava a corte in quanto promessa sposa di Francesco, fratello di Elisabetta, e con lei intrecciò una profonda amicizia.
    Elisabetta era stata promessa a Don Carlos figlio di Filippo II re di Spagna, ma il 21 giugno 1559 sposò Filippo in occasione della pace di Cateau-Chambresis che concludeva una lunga guerra fra Spagna e Francia. Elisabetta rivide la madre solo sei anni dopo a Bayonne ma dimostrò una certa freddezza nei confronti di Caterina.
    Alla corte spagnola Elisabetta divenne amica di Don Carlos con il quale trascorreva molto tempo. Una relazione sentimentale fra i due è molto improbabile ma ha fornito materiale per le tragedie Filippo di Vittorio Alfieri e Don Carlos di Friedrich Schiller.
    Nell'estate 1564 Elisabetta rimase incinta ma ebbe una grave emorragia ed abortì e, anche a causa dei salassi e delle cure somministratele, la sua salute risultò compromessa.
    Il 12 agosto 1566 Elisabetta partorì Isabella Clara Eugenia che fu la figlia prediletta di Filippo ed anche questa volta rischiò la vita tuttavia il 6 ottobre 1567 nacque la seconda figlia Caterina Michela.
    Nel maggio 1568 Elisabetta rimase di nuovo incinta ma trascorsa l'estate si ammalò ed il 3 ottobre abortì morendo poco dopo.
    Si dice che Filippo, che non aveva mai dimostrato particolare sollecitudine per le precedenti consorti, fu profondamente addolorato per la perdita di Elisabetta e che si ritirò per un periodo in un convento in assoluta solitudine.


    Riferimenti letteratura:
  • Vittorio Alfieri - Filippo




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