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Maiolo di Cluny



Nacque intorno al 910 a Valensole (Alta Provenza) da famiglia benestante. Durante la sua infanzia, a causa di una guerra, la famiglia dovette fuggire dalla Provenza ed i suoi genitori morirono.
Maiolo riparò in Borgogna, entrò nel clero secolare e studiò a Lione, divenne arcidiacono della cattedrale di Maçon.
Nel 943 entrò nell'Abbazia di Cluny dove fu bibliotecario fino al 948 quando assunse la direzione dell'abbazia per conto dell'abbate Mainaro che era divenuto cieco e che nel 954 si dimise lasciando la carica di abate a Maiolo.
Ebbe ottime relazioni con l'imperatore Ottone I, sua moglie Adelaide e suo figlio Ottone II e fu consigliere di Ugo il Grande. Tutto ciò, insieme ai buoni rapporti con il papato, gli permise di estendere la regola cluniacense riformando numerosi monasteri. Affidò a Guglielmo da Volpiano l'abbazia di San Benigno a Digione.
Saggio ed abile amministratore delle generose donazioni che affluivano all'abbazia, nel 955 iniziò grandi lavori di ristrutturazione e la costruzione della chiesa di San Pietro Vecchio.
Nel 972 viaggiò in Italia per assistere alle nozze di Ottone II con la principessa Teofano, durante il ritorno fu catturato dai Saraceni, come racconta Rodolfo il Glabro, e l'aristocrazia provenzale si mobilitò per liberarlo.
Nel 983 Ottone II propose l'elezione di Maiolo al soglio pontificio, era morto Benedetto VII, ma Maiolo rifiutò e fu eletto Giovanni XIV.
Ugo Capeto invitò Maiolo a riformare l'abbazia di Saint-Denis a Parigi ma Maiolo morì durante il viaggio a Sauvigny l'11 maggio 994, lasciando la direzione di Cluny a Odilone.
Immediatamente considerato santo, viene ricordato dalla Chiesa Cattolica l'11 maggio.


Riferimenti letteratura:
  • Rodolfo il Glabro - Storie



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