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Galli Boi



Popolazione celtica proveniente dalle Gallie che dal sesto secolo a.C. penetrò in Italia, Baviera e Boemia (che da loro prese il nome).
In Italia occuparono territori dell'attuale Emilia togliendoli agli Etruschi e fecero di Felsina (Bologna) il loro centro principale.
Secondo Strabone occuparono la regione intorno al Po fino al 191 a.C. quando, cacciati dai Romani, si trasferirono in Istria.
Polibio parla di una loro sconfitta già nel 224 a.C. ad opera dei consoli Quinto Fulvio Flacco e Tito Manlio Torquato.
Leggiamo in Livio di una loro ribellione nel 218 a.C. e della loro collaborazione con Annibale che aiutarono nel transito sulle Alpi.
Nel 204 a.C. insorseo insieme a Insubri e Cenomani, ma quando seppero che i Romani stavano bruciando i loro campi abbandonarono la bataglia per difendere il proprio territorio. Gli Insubri furono sconfitti dal console Marco Cornelio Cetego e i Boi, scoraggiati, si dispersero.
Nel 201 a.C. sconfissero l'esercito del console Publio Elio Peto uccidendo settemila uomini.
Nel 196 a.C. riuscirono ad ottenere una vittoria sull'esercito del console Marco Claudio Marcello ma questi poco dopo li debellò e conquistò la città di Como. Quindi Marcello si ricongiunse al collega Lucio Furio Purpurione nei pressi di Felsina dove i Boi si arresero senza combattere.
L'anno successivo furono sconfitti insieme agli Insubri dal console Lucio Valerio Flacco nei pressi di Milano.
Una nuova rivolta dei Boi nel 194 a.C. fu comandata dal loro capo Boiorige e fronteggiata dal console Tiberio Sempronio Longo che vinse una lunga battaglia con forti perdite da ambo le parti.
Analogo esito ebbe la battaglia dei Boi contro il console Lucio Cornelio Merula nel 193 a.C.
I Boi furono infine definitivamente sottomessi nel 191 a.C. dal console Scipione Nasica


Riferimenti letteratura:
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Livio - Storia di Roma
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale
  • Strabone - Geografia



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