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Tullia figlia di Cicerone



Figlia di Marco Tullio Cicerone e di Terenzia, nacque fra il 79 a.C. e il 76 a.C.
Nel 63 a.C. sposò Caio Pisone Frugi al quale era stata promessa già dall'infanzia. Nello stesso anno Cicerone, grazie anche all'appoggio della famiglia di Pisone e all'alleanza politica che il matrimonio completava, ottenne il consolato.
Caio Pisone morì improvvisamente nel 57 a.C. e poiché per la buona società romana avere figlie vedove ancora giovani era disdicevole, Cicerone combinò rapidamente un nuovo matrimonio con il giovane patrizio Furio Crassipede che Tullia sposò nel 56 a.C.
Anche questo matrimonio ebbe breve durata in quanto la coppia divorziò dopo quattro anni per ragioni che non conosciamo.
Il terzo ed ultimo matrimonio di Tullia, celebrato nel 50 a.C., fu probabilmente voluto dalla giovane e non dal padre in quanto lo sposo, Publio Cornelio Dolabella, appartenente al partito cesariano, non era certo gradito a Cicerone.
Questa unione si dimostrò particolarmente infelice a causa dei costumi libertini e sregolati di Dolabella: Cicerone se ne lamenta nella XI Filippica.
Tullia aveva partorito un figlio morto nel 49, ne ebbe un altro nel 46 a.C. subito dopo aver divorziato ma morì pochi giorni dopo per le conseguenze del parto.
Cicerone era legato alla figlia da affetto sincero e da grande tenerezza, lo si comprende da molti passi delle sue lettere, inoltre nutriva per Tullia grande stima, al punto da chiederle consiglio su questioni politiche e questo tipo di rapporto fra padre e figlia era certamente insolito per i costumi romani dell'epoca.


Riferimenti letteratura:
  • Cicerone - Dispute Tuscolane
  • Cicerone - Filippiche
  • Plutarco - Demostene e Cicerone



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