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Cartagine



La colonia di Cartagine fu fondata dai Fenici sulla costa dell'Africa Settentrionale in una posizione che probabilmente i suoi fondatori scelsero perché particolarmente favorevole ai commerci.
Secondo la tradizione fu la principessa Didone, in fuga a Tiro perché perseguitata dal fratello Pigmalione che le aveva ucciso il marito Sicheo, ad iniziare la costruzione della città nell'814 a.C. su un territorio concessole dal re dei Numidi Iarba che si era invaghito di lei.
In realtà si ritiene che l'origine della città sia da mettere in relazione con una spedizione destinata a creare nuove basi operative per i commerci fenici e che al loro arrivo i coloni non agirono da conquistatori perché probabilmente non avevano forze adeguate per farlo. Si insediarono pacificamente acquistando dei terreni. In un secondo tempo, consolidato l'insediamento, cominciarono a sottomettere le popolazioni limitrofe e ad occupare militarmente territori in Africa per fondare nuove colonie.
Il nome fenicio della colonia fu Kart Hadasht che significava Nuova Città e divenne Karchedon in greco e Carthago in latino.
Cartagine divenne presto più grande ed importante delle città della madre patria e fiorì non soltanto per il commercio marittimo, che era attività tipica dei Fenici ed in genere delle popolazioni semitiche, ma anche per l'agricoltura, le attività estrattive e l'artigianato.
Vivevano a Cartagine molti cittadini abbienti di Tiro e Sidone che la trovavano più sicura della Fenicia per le loro imprese e le loro ricchezze, la città vantava uno stile di vita agiato nel quale fiorirono intellettuali come Magone, l'esperto di agronomia del terzo secolo a.C. la cui opera i Romani tradussero in latino e fu considerata fondamentale anche da Plinio il Vecchio che la citò nella sua Naturalis Historia.
Navi cartaginesi esploravano il Mediterraneo per scoprire e sviluppare nuovi mercati, così fece il navigatore Annone, vissuto nel quinto secolo a.C., che lasciò un resoconto dei suoi viaggi lungo le coste africane.

Dal settimo secolo a.C. Cartagine sviluppò un impero coloniale che fruttava, sotto forma di tributi, un enorme gettito finanziario. Naturalmente entrò presto in competizione con i Greci per la conquista e la colonizzazione della Sicilia e di altre isole del Mediterraneo.
La guerra fra Cartagine ed i Greci durò due secoli: nel 540 a.C. Cartagine, con la battaglia navale di Alalia, costrinse i Focesi ad abbandonare la Corsica, fu sconfitta da Gerone di Siracusa e Terone di Agrigento nel 480 a.C. a Imera (Sicilia) e dopo lunghe vicende belliche che videro la devastazione di città come Agrigento, Selinunte e Imera che fu definitivamente distrutta nel 409 a.C., si giunse ad un trattato che divideva il territorio siciliano fra coloni punici e greci, definendone i confini.
La pace durò poco e nel corso del IV secolo si svolsero altre battaglie, in particolare contro Siracusa (Timoleonte poi Agatocle).
Agli inizio del terzo secolo a.C. i Siciliani furono soccorsi dal re dell'Epiro Pirro, ma quando questi ripartì i Cartaginesi rafforzarono il loro dominio.
Poco dopo i Mamertini, mercenari del defunto Agatocle, tiranno di Siracusa, occuparono Messina provocando la reazione dei Romani ed una situazione che fu fra le cause scatenanti della prima guerra punica.
Alla fine di questa guerra i Cartaginesi furono espulsi dalla Sicilia e dalla Sardegna, inoltre si trovarono ad affrontare una sanguinosa rivolta dei mercenari che fu repressa da Amilcare Barca.
Le operazioni di Amilcare Barca per conquistare la Spagna stimolarono di nuovo la rivalità con i Romani e si arrivò alla seconda guerra punica, nella quale le capacità del generale Annibale misero in serio pericolo la potenza e la stessa sopravvivenza di Roma, tuttavia Cartagine fu di nuovo sconfitta e perse la Spagna.
Le guerre contro Cartagine furono fra le più impegnative della storia di Roma e soltanto nel 146 a.C., al termine della terza guerra punica, i Romani riuscirono a distruggere definitivamente Cartagine, creando con il suo territorio la Provincia d'Africa.
La colonia fondata sotto Cesare fiorì nei secoli successivi e divenne un centro importante per la cultura cristiana nel quale operarono intellettuali come S. Agostino, Cipriano e Tertulliano.
Nel 439 divenne capitale del regno dei Vandali di Genserico, nel 532 fu conquistata per i Bizantini da Belisario.
Fu infine distrutta dai Musulmani nel 698.

Fino al terzo secolo a.C. Cartagine era governata da un monarca eletto a vita, da un senato e da un'assemblea popolare. Successivamente il re venne sostituito da due magistrati annuali. Il collegio dei giudici che dal quinto secolo a.C. controllava l'operato del re rimase in essere con funzioni di controllo sui magistrati e sui generali.


Cronologia dei principali avvenimenti della storia cartaginese:
XI secolo a.C. - Periodo della fondazione della colonia, probabilmente ad opera di un gruppo di fuoriusciti di Tiro.
814 a.C. - Data tradizionale della fondazione da parte di Didone
546 a.C. - Trattato con Cirene, accordi commerciali
540 a.C. - Battaglia di Alalia (prima battaglia navale storicamente documentata), insieme agli Etruschi contro i Focesi. I Focesi vincono la battaglia ma le forti perdite subite li costringono ad abbandonare la Corsica.
525 a.C. - Cambise progetta di attaccare i Cartaginesi ma rinuncia perchè i Fenici rifiutano di fornire navi da utilizzare contro la loro colonia.
509 a.C. - Primo trattato con Roma.
480 a.C. - Prima battaglia di Imera.
410 a.C. - Annibale di Giscone in Sicilia con centomila uomini.
409 a.C. - Distruzione di Imera.
406 a.C. circa - Dionisio il Vecchio diventa tiranno di Siracusa
401 a.C. - Trattato di pace fra Cartagine e Siracusa.
396 a.C. - Dionisio contro Imilcone. Fra guerra e pestilenza i Cartaginesi perdono centocinquantamila uomini ma continuano la guerra.
392 a.C.. - Secondo trattato di pace fra Cartagine e Siracusa.
383 a.C. - Terza guerra. Il generale Magone viene ucciso ma l'anno successivo il figlio Magone II sconfigge Dionisio.
382 a.C. - Terzo trattato. Siracusa perde tutti i territori al di là del fiume Alico.
368 a.C. - Dionisio conquista Selinunte ma viene sconfitto a Lilibeo. Dionisio muore senza essere riuscito a cacciare i Cartaginesi dalla Sicilia.
358 a.C. - Nello scontro fra Dionisio il Giovane e Dione i Cartaginesi sostengono il secondo.
343 a.C. - Timoleonte caccia Dionisio il Giovane da Siracusa.
340 a.C. - Timoleonte sconfigge i Cartaginesi sul fiume Cremiso.
339 a.C. - I Cartaginesi, alleati dei tiranni Mamerco di Catania e Iceta di Lentini, sbarcano di nuovo in Sicilia. Sconfitti presso Catania, concludono una pace favorevole alle città greche dell'isola.
315 a.C. - Agatocle diventa tiranno di Siracusa.
310 a.C. - Agatocle sbarca in Africa per portare la guerra direttamente contro Cartagine.
307 a.C. - Agatocle torna in Sicilia, si sottoscrive un trattato di pace.
289 a.C. - Siracusa chiama Pirro in suo aiuto.
276 a.C. - Pirro abbandona la Sicilia.
268 a.C. - I Cartaginesi si alleano con Gerone II nuovo tiranno di Siracusa.



Riferimenti letteratura:
  • Polibio di Megalopoli - Storie
  • Erodoto - Storie
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica
  • Cicerone - La Repubblica
  • Livio - Storia di Roma
  • Virgilio - Eneide
  • Velleio Patercolo - Storia romana
  • Aulo Gellio - Notti Attiche
  • Giustino - Epitome delle Storie Filippiche Di Pompeo Trogo
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi
  • Niccolò Machiavelli - Discorsi sulla prima decade di Tito Livio
  • Metastasio - Didone Abbandonata
  • Giuseppe Manno - Storia di Sardegna




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