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Spoleto



Comune dell'Umbria in provincia di Perugia, nella Valle Umbra.
Il territorio comunale (348,24 kmq) si trova in gran parte sul Colle di S. Elia e raggiunge il torrente Tessino ed i monti della Valnerina.
Confina con i comuni di Acquasparta, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Ferentillo, Giano nell'Umbria, Massa Martana, Montefranco, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Terni, Trevi, Vallo di Nera.
La popolazione è di circa 39.000 abitanti.

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Panorama di Spoleto
Storia

L'area di Spoleto e dintorni fu abitata da genti umbre e poi etrusche fin dal X secolo a.C. come hanno dimostrato i rinvenimenti archeologici. Di origine etrusca sarebbe anche il nome Spoletium.
Alla fine del IV secolo a.C. fu costruita una cinta di mura ciclopiche usando grandi massi di pietra calcarea. Nel 241 a.C. fu dedotta una colonia romana con conseguente assestamento dell'abitato secondo i canoni urbanistici dell'epoca. Il centro della cittadina romana, il Foro, corrisponde all'attuale Piazza del Mercato.
Dopo la caduta dell'impero romano la città si trovò, come del resto l'intera Italia, sotto il dominio dei Goti il cui re Teodorico, a partire dal 507 ordinò lavori di restauro di Spoleto e di bonifica del territorio circostante.
Nel 545 Spoleto venne saccheggiata e distrutta da Totila e le sue mura vennero riparate alcuni anni più tardi per volontà del bizantino Narsete.
Risale al 576 l'istituzione del Ducato Longobardo di Spoleto il cui territorio fu progressivamente esteso fino al confine del Ducato di Benevento. Il dominio longobardo durò fino all'arrivo dei Franchi nel 774 al quale seguì un periodo di stasi.
In età comunale Spoleto fu nuovamente devastata, questa volta si trattò di Federico Barbarossa, per poi conseguire l'autonomia politica mentre i feudatari prendevano a trasferirsi all'interno dell'abitato costruendo nuovi palazzi e torri.
Nel XIII secolo furono inoltre costruite diverse nuove chiese e conventi a causa dell'arrivo di comunità monastiche che vennero a stabilirsi a Spoleto e nel circondario.
L'aumento della popolazione portò ad una maggiore attività edilizia ed alla nascita di alcuni borghi appena fuori dalla nuova cinta muraria che venne costruita alla fine del XIII secolo.
Spoleto subì l'influenza politica della Chiesa nel XII e XIII secolo fino ad entrare definitivamente a far parte dello Stato Pontificio intorno al 1231.
Nel 1359 iniziarono i lavori di costruzione della Rocca sotto l'autorità e la supervisione del Cardinale Egidio Albornoz giunto a Spoleto anche per risolvere i continui conflitti fra le fazioni guelfa e ghibellina.
Nel 1321 passò temporaneamente a Perugia, quindi alla signoria degli Orsini (1375) e poi dei Borgia per tornare alla Chiesa fino all'unità d'Italia del 1860, con una parentesi di pochi anni seguita all'occupazione francese del 1799.
Durante questo lungo periodo il Rinascimento ed il Barocco arricchirono la città, in quei secoli molto fiorente, con nuovi monumenti e palazzi gentilizi.
Nei primi decenni del XX secolo fu scoperto un giacimento lignifero nei pressi di Spoleto e fu fondato un grande cotonificio. Tutto ciò sembro preludere ad un forte sviluppo industrale dello Spoletino che tuttavia non si verificò.
Nel secondo dopoguerra la vita e l'economia cittadina ricevettero un forte impulso con la nascita di tre importanti istituzioni culturali: il Teatro lirico sperimentale (1947), il Centro italiano di Studi sull'Alto Medioevo fondato nel 1951 ed il Festival dei Due Mondi inaugurato nel 1958 dal suo fondatore Giancarlo Menotti.



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ARCHEOLOGIA


Casa Romana
Un abitazione del I secolo d.C. perfettamente conservata, completa di atrium, impluvium, triclinium, cubicoli e peristilio.
Mosaici sui pavimenti.
Un'iscrizione indicherebbe come proprietaria la madre dell'imperatore Vespasiano, Vespasia Polla.

Arco di Druso
Costruito nel I secolo d.C. per guarnire l'ingresso al Foro, fu dedicato a Druso figlio dell'imperatore Tiberio.

Teatro Romano
Teatro Romano
Risalente all'epoca imperiale, il teatro presenta l'orchestra originale, le gradinate sono state ricostruite nella posizione e sulle tracce delle antiche. Si trova dietro la chiesa di Sant'Agata per costruire la quale andò distrutta la scena.
Vi si tengono rappresentazioni e concerti.

Anfiteatro Romano
Rimangono soltanto poche arcate dell'anfiteatro romana che fu utilizzato come fortezza da Totila.
Nel XIII secolo, chiudendo le arcate, se ne ricavò una serie di botteghe. Successivamente l'anfiteatro venne praticamente demolito per recuperare materiali da utilizzare in altre opere.


Ponte Sanguinario
Costruito probabilmente nel primo secolo a.C. durante i lavori di miglioramento della Via Flaminia voluti da Augusto, il ponte scavalcava in origine il torrente Tessino il cui corso si è naturalmente spostato più a nord nei secoli successivi.
Le sue tre arcate interrate sono visibili scendendo una scale grazie agli scavi eseguiti nel 1817.
Il nome Sanguinario ricorda le persecuzioni dei cristiani. Secondo la tradizione su questo ponte venne decapitato San Ponziano patrono di Spoleto.

CHIESE


Cattedrale di Santa Maria Assunta
La chiesa presenta struttura medievale, con porticato rinascimentale opera di Antonio Barocci e di Pippo di Antonio. La facciata è divisa in tre settori con rosoni ed archi ogivali. Mosaico di Cristo Benedicente nell'arcata centrale.
All'interno affrechi di Filippo Lippi (Storie della Vergine) eseguiti fra il 1467 ed il 1469, dipinti del Pinturicchio, statua di Urbano VIII del Bernini, icona bizantina, tomba di Filippo Lippi, documenti di San Francesco di Assisi, statua lignea Madonna col Bambino di autore ignoto del XIV secolo.

Chiesa di Santa Maria della Manna d'Oro
Chiesa del XVI - XVII secolo. All'interno tele di Sebastiano Conca e Nicola Costantini. Fonte battesimale quattrocentesco.

Chiesa di Santa Eufemia
In stile romanico, si trova nel cortile del palazzo arcivescovile. Prospetto a due spioventi con sopraelevazione centrale, monofore, portale a rincassi concentrici.
All'interno tre navate, matroneo e paliotto in marmo del XIII secolo.

Chiesa di San Filippo Neri
Chiesa del XVII secolo in stile barocco con interno a tre navate e cupola. In prossimità della chiesa sorge l'edificio del Tribunale, già sede le convento dei Filippini.

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo
Chiesetta romanica del XII secolo, con affresco esterno raffigurante Madonna e Santi.
All'interno alcuni affreschi uno dei quali rappresenta la morte del vescovo Tommaso Becket avvenuta nel 1170 (Martirio di San Tommaso di Canterbury).

Chiesa di San Gregorio Maggiore
Costruita sul sito della primitiva chiesetta che custodiva la sepoltura di San Gregorio martire spoletino, la chiesa attuale in stile romanico sorge in piazza Garibaldi. Facciata restaurata nel 1907, portico cinquecentesco, battistero, campanile del XV secolo, cripta, affreschi.

Chiesa di San Salvatore
La chiesa più antica di Spoleto, con interno a tre navate. Affresco della Crocifissione del XIV secolo.

Chiesa di San Ponziano
Chiesa in stile romanico sorta poco fuori dell'area cittadina nel sito dove secondo la tradizione Ponziano, patrono di Spoleto, subì il martirio nel II secolo d.C.
Facciata romanica con portale e rosone, cripta, affreschi del XIV e XV secolo.
La chiesa fu restaurata e modificata più volte fino al XVIII secolo.

Chiesa di San Pietro
Chiesa romanica nota ed importante per i bassorilievi del XII e XIII secolo che adornano l'intera facciata.
Fu costruita durante il Medioevo sul luogo di una chiesa preesistente. Costituì per un periodo la cattedrale di Spoleto tanto che accolse la sepoltura di numerosi vescovi. Nel secolo XIV subì ingenti opere di restauro e parziale ricostruzione che, tuttavia, lasciarono intatta la facciata.

Chiesa di San Domenico
Chiesa in stile gotico la cui realizzazione ebbe inizio nel XII secolo. Portale laterale, cappella della Maddalena, dipinti ed affreschi.

Chiesa del XIV secolo a navata unica con abside gotica. L'edificio ed il chiostro ospitano spettacoli durante il Festival dei Due Mondi.


MUSEI


Museo Civico
Nel palazzo trecentesco della Signoria, possiede una collezione archeologica di interessanti reperti fra i quali il Sarcofago di S. Isacco del XII secolo e due iscrizioni del III secolo a.C. che vietano di abbatere gli alberi sacri della valle spoletina.

Pinacoteca Comunale

Raccolta di opere artistiche dal XIII al XIV secolo. Collocata al primo piano del palazzo comunale.

TEATRI


Teatro Caio Melisso
Costruito nel XVII secolo accanto alla chiesa di Santa Maria della Manna d'Oro, fu ricostruito nel XIX, quando fu intitolato a Caio Elio Melisso, commediografo spoletino che fece parte del circolo culturale di Mecenate.

Teatro nuovo
Fu costruito nel 1864 dall'archiretto Ireneo Aleandri sull'area già occupata da un monastero.
Ha facciata neoclassica, quattro ordini di palchi, una galleria e cinquecentocinquanta posti.
Ospita manifestazioni culturali legate al Festival dei Due Mondi ed altri spettacoli.

LA ROCCA ALBORNOZIANA


Fortezza costruita sul Colle di Sant'Elia nel XIV secolo sotto il patrocinio di Egidio Albornoz legato pontificio dall'architetto eugubino Matteo Gattaponi detto il Gattapone per volontà del papa Innocenzo VI.
Ha struttura rettangolare con quattro torri angolari. Con requisiti di imponente fortezza ma anche di prestigiosa abitazione, ospitò nel tempo personaggi illustri come Bonifacio IX, Lucrezia Borgia, Cesare Borgia.
Nel XVI secolo il pontefice Nicolò V commissionò all'architetto Bernardo Rossellino il doppio loggiato e vari lavori di trasformazione per rendere gli interni ancora più lussuosi. Fu sede dei governanti di Spoleto fino al 1764, dal 1817 al 1982 fu adibita ad istituto di pena.
Dal 2007 ospita il Museo nazionale del Ducato di Spoleto e la Scuola Europea di conservazione e restauro del libro antico.



ALTRI EDIFICI E MONUMENTI


Ponte delle Torri
Il Colle di Sant'Elia sul quale sorge la Rocca è unito a Monteluco dall'imponente Ponte delle Torri che scavalca la profonda gola fra le due alture, probabilmente costruito dal Gattapone poco prima della Rocca.

Villa Redenta
Venduta al papa Leone XII, tornò in possesso della famiglia Marignoli che l'aveva realizzata, di qui il suo nome.
Ampio parco con finte rovine, fontana con obelisco.


DINTORNI


Fonti del Clitunno
Luogo di particolare bellezza naturale noto per la ricca vegetazione (soprattutto pioppi e salici) che si specchia nel piccolo lago dal quale nasce il fiume Clitunno creando suggestivi effetti e colorati riflessi.
Gli antichi adoravano il nume fluviale al quale si chiedevano oracoli offrendo sacrifici.
Nei pressi delle fonti un piccolo tempio romana, trasformato in chiesa di San Salvatore in età paleocristiana.

Monteluco
Colle nei pressi di Spoleto ricoperto da un folto bosco bosco considerato sacro nell'antichità, collegato al colle di Sant'Elia dal Ponte delle Torri.
Sede di comunità ascetiche dall'avvento del Cristianesimo, fu visitato da San Francesco che vi fondò un convento.
Si trova a Monteluco anche la chiesa di San Giuliano risalente al XIII secolo.



Riferimenti letteratura:
  • Livio - Storia di Roma
  • Svetonio - Vite dei Cesari
  • Procopio di Cesarea - La guerra gotica
  • Paolo Diacono - Storia dei Longobardi
  • Dante Alighieri - De vulgari eloquentia
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare



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