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Spagna




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Mappa della Spagna
(da Google Maps)
Cenni geografici
Nazione dell'Europa sudoccidentale nella Penisola Iberica.
Confini: Francia, Andorra, Portogallo, Gibilterra, Mar Mediterraneo.
Superficie: 506.030 kmq.
Popolazione: circa 47 milioni di abitanti.
Denominazione ufficiale: Regno di Spagna
Capitale: Madrid
Governo: Monarchia costituzionale parlamentare
Lingue: Spagnolo (castigliano), Catalano, Basco, Galiziano
Religione più diffusa: Cattolicesimo
Paese membro di: Unione Europea, NATO, ONU


Storia
Spagna preromana
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La conquista romana
Nel 226 a.C. fu stipulato fra Romani e Cartaginesi il trattato dell'Ebro che stabiliva la ripartizione delle zone di influenza delle due potenze nella Penisola Iberica.
Nel 219 a.C. Annibale violò il trattato assediando e poi espugnando la città di Sagunto che si trovava sulla linea di confine stabilita dal trattato ed essendo alleata dei Romani era rimasta indipendente. Gli ambasciatori romani recatisi a Sagunto furono dirottati a Cartagine e qui, non ottenendo soddisfazione, conclusero la loro missione con una dichiarazione di guerra.
Nel 218 a.C. le legioni romane, reagendo a questa violazione, invasero la Spagna guidate dal console Publio Cornelio Scipione (padre di Scipione Africano).
Nella sua disanima degli eventi Polibio sostiene che l'episodio di Sagunto fu solo un pretesto e che i Cartaginesi vollero far scoppiare una nuova guerra a causa delle pesantissime condizioni di resa che avevano dovuto subire alla fine del conflitto precedente.
Dopo la caduta di Sagunto, Annibale iniziò la marcia verso l'Italia lasciando in Spagna un esercito di diecimila soldati e mille cavalieri che fu sconfitto da Gneo Cornelio Scipione Calvo (fratello di Publio Cornelio Scipione) nella battaglia di Cissa, nei pressi di Tarragona.
Le ostilità in Spagna proseguirono fino alla fine della seconda guerra punica, quando i Cartaginesi furono definitivamente espulsi dalla Penisola Iberica (202 a.C.).
Nel 197 a.C., dopo aver sedato alcune ribellioni, i Romani crearono le due province della Hispania Citerior e dalla Hispania Ulterior. La Spagna Citeriore comprendeva i territori che già in precedenza erano stati sotto il controllo romano e si estendeva lungo la costa mediterranea dai Pirenei a Cartagena. Era governata da un pretore che risiedeva a Cartagena.
La Spagna Ulteriore comprendeva i territori tolti ai Cartaginesi da Cartagena, lungo la costa meridionale, fino al territori dei Tudertani, oltre lo stretto di Gibilterra. Anche questa provincia era governata da un pretore la cui residenza era a Siviglia.
Le principali città della Spagna Citeriore erano Tarragona (Tarraco), Ampurias (Emporion), Husca (Osca), Saragozza (Salduba) e Cartagena (Nova Carthago); nella Spagna Ulteriore Cadice (Gades) e Siviglia (Hispalis Italica).

I Visigoti
L'invasione della Penisola Iberica da parte dei Visigoti si svolse nel quinto secolo e seguì a un periodo di incursioni da parte degli Svevi, degli Alani e dei Vandali.
I Visigoti consolidarono rapidamente il loro dominio e dal 467 il loro capo Eurico della famiglia dei Balti è considerato il primo re della Spagna visigotica.
Lo stato visigoto in Spagna fu una monarchia elettiva durata tre secoli e regolata da un codice di leggi derivato dalle antiche norme germaniche che fu preparato sotto Eurico e costantemente rivisto dalle generazioni successive, acquisendo progressivamente elementi di diritto romano.
Nel 586 il re Recoredo riconobbe il Cristianesimo come religione ufficiale del regno. A minare profondamente la solidità del regno visigoto furono le continue ostilità fra le famiglie nobili e quando agli inizi dell'ottavo secolo la Penisola Iberica fu travolta dall'invasione araba non esisteva uno stato in grado di opporre una valida resistenza.

La conquista araba
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La reconquista
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I re cattolici
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Gli Asburgo
Nel 1516 Carlo d'Asburgo figlio di Filippo il Bello d'Asburgo fu incoronato re di Spagna come Carlo I. Nel 1519 divenne imperatore come Carlo V. Nel 1556 abdicò lasciando l'impero al fratello Ferdinando d'Asburgo mentre il regno di Spagna e gli altri possedimenti andarono al figlio Filippo II di Spagna.
La casata degli Asburgo si divise nei due rami di Asburgo di Spagna e Asburgo d'Austria. Gli Asburgo di Spagna tennero il regno fino al 1700 quando Carlo II morendo senza figli designò erede al trono Filippo V, nipote di Maria Teresa d'Asburgo sua sorellastra.
I sovrani spagnoli degli Asburgo furono: Carlo I (1516-1556), Filippo II (1556-1598), Filippo III (1598-1621), Filippo IV (1621-1665), Carlo II (1665-1700).

I Borbone
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Napoleone
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La prima repubblica
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La restaurazione borbonica
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La dittatura e la seconda repubblica
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La guerra civile spagnola
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Juan Carlos I e Felipe VI
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Vedi anche: Re di Spagna

Comunità autonome
Attualmente la Spagna è divisa in diciassette comunità autonome che godono di ampia autonomia politica e amministrativa: Andalusia, Aragona, Asturie, Isole Baleari, Canarie, Cantabria, Castiglia-La Mancia, Castiglia e León, Catalogna, Comunità Valenciana, Estremadura, Galizia, La Rioja, Comunità di Madrid, Regione di Murcia, Navarra e Paesi Baschi.

Flag of Spain
Bandiera della Spagna
Regioni storiche spagnole
Andalusia
Aragona
Asturie
Baleari
Canarie
Cantabria
Castiglia e Leon
Castiglia La Mancia
Catalogna
Centa
Estremadura
Galizia
La Rioja
Madrid
Melilla
Murcia
Navarra
Paesi Baschi
Valencia

Principali città
Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Saragozza, Malaga, Murcia, Palma di Maiorca, Bilbao, Alicante, Cordoba, Valladolid, Granada



Riferimenti letteratura:
  • Plinio il Vecchio - Storia Naturale




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