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Nettuno



Dio latino identificato con Posidone, fratello di Giove e di Plutone, regnava sul mare e sulle acque.
Scuoteva la terra con il tridente. Sua compagna era Salacia, poi identificata con Anfitrite.
Innamorato della danaide Amimone, per sedurla fece scaturire una fonte che prese il nome di lei.
A Roma i Neptunalia si celebravano il 23 luglio.
Nell'Eneide il dio del mare appare favorevole alla missione dei Troiani ed alla loro salvezza, tanto che nel primo libro interviene a sedare la tempesta scatenata da Eolo su richiesta di Giunone che stava distruggendo le navi di Enea.
Nel quinto libro Nettuno accoglie la preghiera di Venere ed aiuta i Troiani a lasciare Cartagine e a portarsi in Sicilia.
All'inizio del settimo libro, ancora rendendo il mare favorevole, permette loro di allontanarsi dal Circeo ed evitare le insidie di Circe.
E' stato scritto che questi episodi sono conformi al culto di Nettuno propagandato da Augusto ai tempi della guerra contro Sesto Pompeo.
Nel 25 a.C. infatti Agrippa dedicò un tempio a Nettuno dopo le vittorie su Sesto Pompeo e su Antonio.
Nell'Iliade invece Poseidone è decisamente favorevole ai Greci, al punto da partecipare alle battaglie al loro fianco nonostante Zeus abbia ordinato agli dei di astenersi da ogni intervento.
La causa dell'ostilità di Poseidone in Omero è da farsi risalire al mancato pagamento del premio per la costruzione delle mura della città, Poseidone ed Apollo avevano infatti accettato l'incarico da parte del re troiano Laomedonte che, a lavoro svolto, si era rifiutato di pagare.

Nettuno nelle Metamorfosi di Ovidio
Libro I: Quando Giove manda il diluvio, Nettuno ordina ai fiumi di straripare e scuote la terra con il suo tridente, cessato il diluvio manda Tritone a richiamare le acque
Libro II: Tenta di violentare Coronide ma Atena la trasforma in cornacchia
Libro IV: Trasforma Ino e Melicerte in Leucotea e Polemone
Libro XII: E' padre di Cicno. Violenta Cenis poi la trasforma in un uomo (Ceneo).



Riferimenti letteratura:
  • Iliade
  • Virgilio - Eneide
  • Ovidio - Metamorfosi
  • Agostino di Ippona - La città di Dio



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