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Arpino



Panorama di Arpino
Comune del Lazio in provincia di Frosinone, situato a un'altitudine media di 450 m.s.l.m. nella valle del fiume Liri.
La superficie del territorio comunale è di 56,24 kmq, la popolazione è di circa 7.000 abitanti, i comuni confinanti sono: Broccostella, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Fontana Liri, Fontechiari, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Santopadre, Sora.

Storia
La tradizione che attribuiva a Saturno la fondazione di Arpino veniva messa in relazione con le mura ciclopiche e con un macigno considerato un monumento funebre arcaico. In effetti nelle religioni latine Saturno era spesso considerato come re del Lazio arcaico e come istitutore dell'agricoltura.

In origine Arpino era probabilmente un villaggio dei Volsci. Brevemente occupata dai Sanniti sul finire del quarto secolo a.C., fu conquistata dai Romani nel 305 a.C. e poco dopo divenne una prefettura con cittadinanza sine suffragio, mentre la cittadinanza romana a pieno titolo fu concessa nel 188 a.C. come riconoscimento dell'aiuto dato dagli Arpinati nella guerra contro i Cartaginesi.
In epoca romana Arpino è ricordata soprattutto come città natale di Caio Mario, di Marco Vipsanio Agrippa e di Cicerone.
Nel Medioevo appartenne al Ducato Romano, quindi al Ducato di Benevento.
Dopo aver subito incursioni ad opera dei Franchi e dei Saraceni, nei primi anni dell'XI secolo fu occupata dai Normanni e più tardi dagli Svevi che la contesero al Papato.
Nel 1251 fu distrutta ed incendiata da Corrado IV di Svevia.
Dal 1580 Arpino appartenne al Ducato di Sora che a sua volta faceva parte del regno di Napoli, quindi passò al Regno delle Due Sicilie e dal 1860 fu annessa alla Terra di Lavoro, provincia della Campania.
Dal 1927 è parte della provincia di Frosinone.


Archeologia

L'Acropoli di Arpino, detta Civitavecchia (Civitas Vetus), è circondata da una cinta di mura ciclopiche risalente all'VIII o VII secolo a.C. nella quale si apre un arco a sesto acuto che costituiva una porta dell'Acropoli.
Si tratta di una "porta scea", cioè stretta e disposta obliquamente per ostacolare eventuali tentativi di invasione della città.
All'interno dell'Acropoli si trova la torre medievale detta "di Cicerone".
Documenti del XIX secolo (1) informano che nella chiesa di Santa Maria di Civita furono rivenute iscrizioni appartenute ad un tempio dedicato a Mercurio dio dei commercianti, reperto che testimonierebbe la vocazione mercantile della cittadina in epoca romana.
Negli stessi documenti si parla anche del luogo ritenuto sede della casa di Cicerone dove furono trovati dei sotterranei, un busto marmoreo e altri reperti.

Vie e piazze principali

  • Piazza del Municipio, corrispondente al foro romano
  • Via Giuseppe Cesari e Via dell'Aquila Romana, corrispondenti al decumano romano
  • Via del Liceo, corrispondente al cardo romano
  • Via di Spaccamela


    Chiese e altri edifici religiosi

  • San Michele Arcangelo
  • Santa Maria di Civita
  • Sant'Andrea Apostolo
  • San Vito Martire
  • Ss. Carlo e Filippo
  • Madonna della Pietà
  • Monastero di Clausura delle Benedettine di S. Andrea, nel quartiere Colle, XVII secolo

    Palazzi, altri edifici e monumenti

  • Torre Medievale
  • Castello Ladislao
  • Liceo Ginnasio-Convitto Nazionale Tulliano
  • Palazzo Boncompagni
  • Palazzo Ruggieri
  • Palazzo Cardelli
  • Palazzo Spaccamela
  • Monumento a Caio Mario
  • Monumento a Marco Tullio Cicerone, di Ferruccio Vecchi, 1958
  • Monumento a Marco Vipsanio Agrippa
  • Porta di Saturno o Porta del Colle, nel quartiere colle
  • Fontana dell'Aquila Romana

    Feste e manifestazione
  • Gonfalone di Arpino (palio dei quartieri)
  • Certamen Ciceronianum competizione internazionale fra studenti sulla traduzione e lo studio di opere di Cicerone



    Riferimenti letteratura:
  • Plutarco - Demostene e Cicerone
  • Ludovico Antonio Muratori - Annali d'Italia dal principio dell'era volgare
  • Theodor Mommsen - Storia di Roma Antica



    (1) - Cenno storico-monografico della città di Arpino del canonico D. Antonio Quadrini - Napoli 1840


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