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Ascoli Piceno



Notizie generali
Capoluogo di provincia, Ascoli è situata a 154 mt. sul livello del mare, a 25 km. dalla costa dell'Adriatico, alla confluenza del torrente Castellano nel fiume Tronto.
Il territorio comunale ha una superficie di 160 kmq. e confina con i comuni di Acquasanta Terme, Ancarano, Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Civitella del Tronto, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano, Roccafluvione, Rotella, Sant'Egidio alla Vibrata, Valle Castellana, Venarotta

Storia
Ascoli fu in origine città dei Piceni che, derivando dai Sabini, si sarebbero stanziati nella regione in seguito ad una primavera sacra.
Nel 286 a.C. i Romani conquistarono il Piceno, compresa la città di Ascoli.
Ascoli si ribellò ai Romani nel 91 a.C., ribellione che stando a Velleio Patercolo, segnò l'inizio della guerra sociale. Fu conquistata nell'89 a.C. dopo molti mesi di assedio dal console Gneo Pompeo Strabone.
Giulio Cesare, che la riconquistò durante la guerra civile, nel 49 a.C. ne fece la capitale della regione e da allora la città prese l'appellativo di Picenum.
Con la riorganizzazione politico territoriale operata da Augusto, Ascoli divenne capitale della quinta regione italica. Una nuova riorganizzazione del IV secolo la rese capitale del Piceno Suburbicario.
Nei primissimi anni del IV secolo, papa Marcellino inviò S. Emidio ad evangelizzare gli Ascolani, ancora quasi completamente pagani, nominandolo vescovo della città.
Dal 578 al 774 appartenne ai Longobardi del Ducato di Spoleto al quale era stato annesso l'intero Piceno.
Passata alla Chiesa fu governata da vescovi-conti finché non si cosituì libero comune intorno al 1185, condizione che mantenne finché non venne assoggettata da Federico II nel 1242 per tornare alla Chiesa dopo la morte di Manfredi (1266).
Tredicesimo e quattordicesimo secolo furono segnati per Ascoli dalla lotta interna fra opposte fazioni politiche, dalla rivalità con Fermo e da alcune brevi signorie, come quella di Galeotto Malatesta che governò la città dal 1349 al 1356, quella di Filippo Tibaldeschi nel 1362 o quella di Francesco da Carrata che si concluse nel 1426.
Dopo queste parentesi rimase continuamente sotto il dominio pontificio nonostante un tentativo di ribellione nel 1500.
Invasa dai Francesi nel 1799 fece parte, durante il periodo napoleonico, del dipartimento del Tronto e tornò alla Chiesa nel 1815 divenendo capoluogo di delegazione nel 1824.
L'assunzione al regno d'Italia avvenne il 17 dicembre 1760.
Nel 2001 fu conferita ad Ascoli la Medagli d'Oro al Valor Militare per la resistenza contro l'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Archeologia
Grotta dell'Annunziata
Testro Romano

Chiese
Cattedrale di S. Emidio
Battistero di San Giovanni
Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Gregorio Magno
Chiesa di San Tommaso Apostolo
Chiesa di San Vittore
Chiesa di Santa Maria delle Donne
Chiesa del Cuore Immacolato di Maria
Chiesa della Madonna del Ponte
Chiesa di San Giuliani


Palazzi
Palazzo del Governo
Palazzo del Capitano del Popolo
Palazzo Bonaparte

Musei
In preparazione

Teatri
Teatro Ventidio Basso
Teatro dei Filarmonici
Teatro Romano

Altri edifici e monumenti
Torre degli Ercolani
Torre di San Venanzio
Torri gemelle
Fontana di Sant'Emidio
Porta Gemina
Porta Solestà
Porta Tufilla
Ponte romano di Solestà
Ponte di Cecco
Ponte Maggiore
Ponte Tufillo
Ponte Nuovo
Forte Malatesta


Feste e manifestazioni
In preparazione


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