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Tempio di Cerere, Bacco e Proserpina Roma



Votato dal dittatore Aulo Postumio Albo per la vittoria del Lago Regillo, il tempio di Cerere, Libero e Proserpina sull'Aventino fu dedicato nel 493 a.C. dal console Spurio Cassio Vecellino.
Il tempio, come l'intero colle Aventino, fu sempre considerato pertinenza plebea, infatti vi si custodivano gli archivi e il tesoro della plebe ed era sede di cerimonie e solennità plebee, inoltre in base alle leggi Valerie-Orazie del 449 a.C. veniva destinato a questo tempio il patrimonio dei condannati per lesioni ai tribuni della plebe.
Nulla rimane del santuario e solo da fonti letterarie sappiamo che presentava stile ed elementi tipici dell'architettura etrusca come le proporzioni (era basso e largo) e le decorazioni in terracotta.
Fu danneggiato da un incendio nel 31 a.C. e restaurato nel 17 d.C. sotto Tiberio.


Riferimenti letteratura:
  • Dionigi di Alicarnasso - Storia di Roma Antica




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