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Acropoli di Atene



Il pianoro sul quale si trova l'Acropoli di Atene sovrasta la città da un'altezza di 156 m.s.l. ed ha una superficie di 39.200 mq.
Abitato già nel Neolitico il sito presenta anche reperti di età micenea, epoca in cui furono contruite le possenti mura difensive poi distrutte durante la dominazione persiane, mentre sotto il governo di Pericle furono realizzati i monumenti che rappresentarono la grandezza della città e del suo dominio nel periodo di maggiore potenza.
I monumenti oggi visibili sono quanto è sopravvissuto al degrado del Medioevo, quando l'Acropoli fu di nuovo adibita a fortezza, al saccheggio dei marmi ad opera dei Turchi e degli Inglesi, ai cannoneggiamenti dei Veneziani nel XVII secolo.
Solo nel XIX secolo si iniziarono i lavori di restauro.
Nel 1987 l'Acropoli di Atene è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.






I monumenti dell'Acropoli

Elenco tratto da Wikipedia

Partenone
Antico tempio di Atena Poliàs
Eretteo
Statua di Atena Promachos
Propilei
Tempio di Atena Nike
Santuario di Egeo
Santuario di Artemide Brauronia o Brauroneion
Calcoteca
Pandroseion
Arrephorion
Altare di Atena Poliàs
Santuario di Zeus Polieus
Santuario di Pandion
Odeo di Erode Attico
Stoà di Eumene
Santuario di Asclepio o Asclepieion
Teatro di Dioniso
Odeo di Pericle
Santuario di Dioniso
Fonte micenea[4]
Peripatos
Klepsydra[5]
Grotte di Apollo Hypoakraios, Pan e Zeus Olimpio[6]
Santuario di Afrodite ed Eros[7]
Iscrizione del Peripatos
Grotta di Aglauro (Aglaureion)
Via Panatenaica



La Kore con il peplo

Museo dell'Acropoli

Nel 480 a.C., durante la seconda guerra persiana, l'esercito di Serse raggiunse l'Acropoli e vandalizzò le opere d'arte che vi si trovavano. A guerra finita gli Ateniesi lasciarono per molti anni le macerie esposte alla vista per dimostrare quanto barbara e devastante fosse stata l'invasione.
Quando si mise mano alla ricostruzione le statue rovinate e i frammenti di rilievi ed oggetti non potevano essere distrutti perché considerati comunque sacri, si decise quindi di seppellirli in uno scavo che viene definito "colmata persiana".
Dal XIX secolo gli scavi archelogici hanno riportato alla luce dalla colmata una grande quantità di reperti che oggi sono custoditi nel Museo dell'Acropoli insieme ad opere successive del periodo classico.

Fra le opere più importanti del museo sono:
- il Moscoforo (portatore di vitello), statua del periodo arcaico realizzata intorno al 570 a.C.;
- kore col peplo, statua arcaica (540 a.C. circa) raffigurante una fanciulla offerente, è in ottimo stato di conservazione con l'eccezione del braccio sinistro mancante;
- quattro cariatidi;
- la metope del Partenone

L'attuale sede del Museo fu aperta al pubblico nel 2009 in sostituzione della precedente divenuta troppo piccola per ospitare la collezione ed accogliere il grande flusso di visitatori.



Riferimenti letteratura:
  • Erodoto - Storie
  • Aristotele - La costituzione degli Ateniesi
  • Diodoro Siculo - Biblioteca storica




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