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Zorobabele



Capo ebreo, nipote di Joachim re di Giuda, guidò gli Ebrei che tornavano in patria dopo l'esilio babilonese.
Le Scritture descrivono le sue attività insieme a quelle di un babilonese di nome Sheshbassar (Sassabassar) ma secondo alcune interpretazioini Zorobabel e Sheshbassar sono la stessa persona.
Zorobabele guidò una carovana di oltre quarantaduemila persone da Babilonia a Gerusalemme e qui giunto assunse la carica di governatore della Giudea e si dedicò subito alla ricostruzione del Tempio.
Entro pochi mesi fu eretto un nuovo altare fra le rovine ma la ricostruzione dell'edificio richiese molto tempo e subì interruzioni anche a causa dell'ostilità dei Samaritani tanto che i lavori furono completati solo diciannove anni dopo la partenza da Babilonia.
Secondo un aneddoto tradizionale narrato da Giuseppe Flavio, Zorobabele ottenne da Dario I l'autorizzazione a ricostruire il Tempio per aver fornito la risposta più saggia ad un quesito del re: aveva affermato che fra il vino, i re, le donne e la verità è quest'ultima ad avere il potere maggiore perché produce cose giuste e durevoli.


Riferimenti letteratura:
  • Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche
  • Giovanni Zonara - Storia del mondo



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